martedì 20 Ottobre 2020
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“La Madia dell’Arte”. Premiazione di “Emozioni in Versi” al Castel dell’Ovo di Napoli

Scaduto il termine di presentazione degli elaborati al 3° Premio Internazionale di Poesia “Emozioni in Versi” edizione 2018, l’associazione organizzatrice “La Madia dell’Arte”, rende noto la prestigiosa location dove avverrà la serata di premiazione delle tre sezioni in gara: Sezione A) poesie d’amore e poesie a tema libero; Sezione B) poesie in vernacolo; Sezione C) poesie in lingua straniera.

Avvalendosi del patrocinio del Comune di Napoli, sabato 6 ottobre 2018, con inizio alle ore 17,00, si svolgerà la serata specifica di gala in un complesso unico al mondo, Castel dell’Ovo, che rappresenta la meravigliosa città di Napoli, la sua Arte e la sua Cultura nel mondo intero.

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Un Premio di grande rilevanza a cui hanno partecipato anche autori non residenti in Italia, con l’intendo di dare forza alla poesia, ai sentimenti e alle emozioni insieme a tutti gli intervenuti, premiando gli sforzi del comitato organizzatore, già forgiato da ragguardevoli successi nelle manifestazioni in cui si è cimentato negli ultimi anni.
Castel dell’Ovo (in latino, Castrum Ovi), è il più antico castello di Napoli. Sorge sull’isolotto di Megaride dove, secondo la leggenda, vi approdò la sirena Partenope che diede il primo nome alla città antica, primo insediamento dei greci, i Cumani (di origine greco-euboica), nella metà del VII secolo a.C.

Dopo l’isolotto fu colonizzata anche la terraferma, rappresentata dal Monte Echia (l’attuale borgo di Santa Lucia), dove sorse il primo centro abitato dell’antica Neapolis. L’isolotto fu poi collegato alla terraferma ed il patrizio romano Licinio Lucullo vi costruì una splendida ed elegante villa, il Castrum Lucullanum, che restò sul sito fino all’epoca tardoromana. Molteplici furono gli eventi che danneggiarono l’originario aspetto normanno del castello, che fu soggetto a diversi lavori di ricostruzione nel corso del periodo angioino ed aragonese.

L’origine del suo nome curioso è legato ad una delle più fantasiose leggende napoletane, di origine medioevale, secondo la quale Virgilio, il grande poeta latino, vi avrebbe nascosto all’interno di una gabbia un uovo incantato. Questo sarebbe stato sistemato, dal poeta “mago”, in una caraffa di vetro piena d’acqua protetta da una gabbia di ferro ed appesa ad una pesante trave di quercia e sistemata in una camera situata nei sotterranei del castello. Finora ancora nessuno ha trovato l’uovo … Infatti il luogo dove era conservato fu tenuto segreto poiché da “quell’ovo pendevano tutti li facti e la fortuna del Castel Marino” (com’era chiamato il castello). Si cominciò a credere che finché l’uovo non si fosse rotto, la città e il castello sarebbero stati protetti da ogni tipo di calamità, ma se fosse accaduto qualcosa all’uovo, ci sarebbero stati guai per Napoli e per i napoletani.

Agli inizi del ‘900 sull’isolotto sorsero alcuni celebri “Café Chantants“, quali l’Eldorado e il Santa Lucia, dove si davano piacevoli spettacoli che duravano tutta la notte, in cui sono intervenuti personaggi come Edoardo Scarfoglio, Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo e Roberto Bracco. Ancora oggi la zona che è parte integrante del “Borgo Marinari”, è caratterizzata da noti ristoranti, bar e pub pieni di vita fino a notte fonda.

Tra gli elementi più affascinanti del Castello, la Torre Maestra, la torre Normanna, le celle dei monaci scavate nella roccia; i cinque filari di colonne appartenenti alla villa di Lucullo ed i ruderi della chiesa del Salvatore. Dalla terrazza più alta si può ammirare un incantevole panorama della città di Napoli con il suo porto di Mergellina adagiati sul mare, mentre dal lato opposto si può ammirare la maestosità del Vesuvio, distinguendo la penisola sorrentina e l’isola di Capri. Il castello ospita la Chiesa del Salvatore e i cosiddetti romitori, celle scavate all’interno della pietra tufacea, che presentano tracce di affreschi rudimentali. Inoltre, la Sala delle Colonne, il Carcere della Regina Giovanna o Sala delle Prigioni e l’Istituto Italiano dei Castelli che ospita una mostra fotografica permanente dedicata all’architettura fortificata campana.

In occasione del 3° Premio Internazionale di Poesia “Emozioni in Versi”, la Oceano edizioni curerà la pubblicazione dell’Antologia de “La Madia dell’Arte”, dove confluiranno tutti i poeti e le poetesse iscritti al premio ed avranno diritto ad una copia dell’Antologia. Ogni poeta sarà presente con due pagine. La prima conterrà una sintesi della biografia personale e una foto in bianco e nero del poeta, mentre la seconda pagina comprenderà una poesia dell’autore/autrice. Un progetto editoriale di massima qualità che darà ancora più lustro all’evento artistico/culturale che ha oltrepassato per merito e perfetta organizzazione, i confini nazionali. (Il presidente dell’Associazione Culturale “La Madia dell’Arte”, prof. Massimo Capriola).

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