lunedì 25 Ottobre 2021
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Le proposte degli studenti al Rettore: “Tuteli così i nostri diritti”

NAPOLI. Dai rappresentanti UDU- Napoli, ViviUnina Scienze Politiche, StudentiGiurisprudenza.it riceviamo una lettera indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Prof. Arturo De Vivo che di seguito pubblichiamo.

Egregio Rettore,
chi Le scrive è una delegazione di Rappresentanti degli Studenti afferenti
alle Associazioni Studentesche “UDU Napoli”,
“ViviUnina Scienze Politiche” e “StudentiGiurisprudenza.it”.
Con la presente intendiamo presentarLe una serie di proposte ed
osservazioni finalizzate a rendere il più possibile sostenibili, nelle presenti
condizioni, le attività di studio e ricerca di noi studenti, garantendo a tutti
gli stessi diritti e le stesse possibilità.
In materia di tassazione, abbiamo apprezzato la scelta di posticipare il
termine di pagamento della II e III rata. Si tratta, infatti, di una decisione che
manifesta la volontà di fornire una prima tutela agli studenti e alle famiglie
maggiormente colpiti sul piano economico dall’emergenze epidemica del
Covid-19. Tuttavia, riteniamo tali misure poco incisive e non sufficienti:
occorre necessariamente uno sforzo ulteriore, alla luce dell’indefinito
prolungarsi delle restrizioni alla libertà di movimento, con tutto ciò che ne
consegue sul piano economico e lavorativo. L’impatto dell’epidemia e delle
conseguenti misure restrittive sulla capacità di sostentamento delle famiglie
e degli studenti, rischia di essere drammatico. In un simile quadro
emergenziale, non possiamo non preoccuparci della possibilità che un gran
numero di studenti si trovi costretto ad abbandonare il proprio percorso di
studi per impossibilità economiche. Sulla scorta di tali considerazioni
chiediamo di prendere in seria considerazione le seguenti proposte:
• Si richiede la possibilità di poter usufruire a pieno della proroga
stabilita col Decreto Cura Italia, che prolunga al 15 giugno 2020 la
scadenza dell’A.A. 2018/2019. Eliminare, dunque, il termine posto
dall’Ateneo del 30 aprile e porlo al 15 giugno.
Così facendo gli studenti in debito di un solo esame, che non
abbiano sedute ad aprile, possono non pagare il contributo unificato
e rientrare perfettamente nell’A.A. 18/19, o pagare la sola tassa
laureandi, nel caso in cui non ci si riesca a laureare entro il 15 giugni,
ma siano stati completati tutti gli esami.
• Garantire a tutti gli studenti che non abbiano potuto sostenere esami
per motivi di salute collegati all’epidemia del Covid-19 o perché
impossibilitati agli spostamenti a causa delle misure restrittive
varate dal Governo, il recupero degli stessi, rientrando nell’A.A.
18/19. Chiediamo altresì che vengano pubblicate e spiegate in modo
chiaro, le procedure da attuare affinché gli studenti possano
recuperare gli esami;
• Ulteriore rateizzazione e riduzione del 30% sull’importo totale della
II e III rata delle tasse universitarie per l’A.A. 19/20, prevedendo un
rimborso per coloro i quali abbiano già provveduto al pagamento
delle stesse;
• Abolizione della mora di € 100.00 per coloro i quali non versino
la II o III rata per l’A.A. 19/20 entro il 16 luglio 2020;
• Garantire, con apposito atto del Rettore, la certezza di sostenere gli
esami agli studenti che non abbiano ancora effettuato il pagamento
della II e III rata per l’A.A 19/20, prevedendo la convalida degli
stessi esami solo a pagamento effettuato. Situazione che, di fatto,
ad oggi non è garantita in nessun regolamento, ma che già avviene
nella maggior parte dei casi;
• Rimodulazione della tassazione solo per l’A.A. 20/21, prevedendo
una diversa ripartizione e rateizzazione dell’importo totale da
versare.
Abbiamo appurato che, in molti casi, la didattica on-line sta funzionando
correttamente. In questi giorni alcuni Dipartimenti si sono rivelati delle vere
e proprie eccellenze per efficacia, erogazione dei servizi, didattica e dialogo
con gli studenti, dei modelli virtuosi da seguire, come nel caso dei
Dipartimenti di Scienze Sociali, Giurisprudenza e tanti altri. Tuttavia, ci
duole constatare, che in molti casi, a causa di problemi tecnici e limiti dei
docenti, ci siano state delle serie problematiche nell’erogazione. Ci
auguriamo che, con un lavoro coordinato e congiunto, svolto insieme ai
singoli Dipartimenti, la nostra Università riesca a garantire il diritto allo
studio di tutti i suoi studenti. Restando in tema di didattica, non possiamo
evitare una riflessione sugli esami di profitto e sul come si stiano svolgendo
in questo momento. Gran parte dei docenti rispetta ad oggi tutte le
indicazioni preposte dal nostro Ateneo, nel modo più corretto e rispettando
i Diritti e degli studenti. Purtroppo, però, c’è anche una parte minoritaria,
del corpo Docenti, che non sta rispettando le direttive ad essi impartite per
il regolare svolgimento degli esami.
Richiediamo, pertanto, un tempestivo intervento da parte dell’Ateneo e dei
singoli Dipartimenti, per garantire a tutti gli studenti le medesime condizioni
in sede d’esame e le stesse garanzie, il tutto nella massima trasparenza.
RingraziandoLa per l’attenzione e la disponibilità, Le porgiamo i nostri più
cordiali saluti in attesa di una Sua risposta.

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