venerdì 13 Febbraio 2026
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“Ma che me ne frega?”: a Torre Annunziata il grido dei giovani per i referendum sul lavoro

Oplonti Futura chiama a raccolta under 35, precari e famiglie: dalla crisi industriale al voto, così ridiamo dignità al lavoro

La sede di Oplonti Futura, la lista civica che alle ultime amministrative ha portato in consiglio comunale due rappresentanti e un vento di rinnovamento generazionale, ospiterà venerdì 30 maggio alle ore 18.30 un incontro pubblico sui referendum sul lavoro promossi dalla CGIL per l’8 e 9 giugno. L’appuntamento, dal titolo provocatorio “Ma che me ne frega?”, punta a smuovere soprattutto giovani e lavoratori precari, ma anche genitori e anziani, su temi che toccano il futuro di tutti: tutele, sicurezza e diritti nel mondo del lavoro.

La scelta di dedicare il primo evento nella neonata Casa Futura – spazio concepito per il confronto e la partecipazione – ai referendum non è casuale. Oplonti Futura, con il candidato sindaco Lucio D’Avino e una lista prevalentemente under 35, ha incarnato la richiesta di ricambio nella politica locale. Ora rilancia puntando sui nodi cruciali del lavoro precario, delle garanzie contrattuali e della sicurezza, questioni che riguardano da vicino i giovani, spesso costretti a emigrare o ad accettare condizioni insostenibili.

«Il titolo dell’incontro è un monito contro l’indifferenza – spiegano gli organizzatori –. Quei referendum “dovranno fregare” tutti, perché ampliare le tutele significa costruire un Paese più equo e più ricco». Un messaggio che vuole coinvolgere anche genitori e anziani: proteggere i figli e i nipoti passa dal garantire loro un lavoro dignitoso, oggi sempre più a rischio.

L’appello è chiaro: andare alle urne l’8 e 9 giugno non è solo un diritto, ma un dovere intergenerazionale. «I padri e le madri che vedono i figli lottare per un posto fisso, i nonni che ricordano le battaglie per i diritti acquisiti, hanno il potere di dare un segnale forte», sottolineano da Oplonti Futura. I referendum, infatti, chiedono di abolire il limite temporale per i contratti a termine, estendere la sicurezza per chi lavora con appalti esterni, garantire il reintegro per licenziamenti illegittimi e ridurre i tempi di attesa della cittadinanza per i lavoratori in regola. 

Al dibattito, moderato dall’esperta in comunicazione Giovanna Izzo, parteciperanno Ciro D’Alessio (responsabile nazionale FIOM-CGIL settore automotive), l’avvocato Cesare Ciaravola (segretario di Oplonti Futura e titolare del centro formazione Utopia), e Emanuele Sorrentino, ingegnere e attivista sociale della lista. A introdurre i lavori sarà Lucio D’Avino, consigliere comunale e volto simbolo della svolta giovanile a Torre Annunziata.

L’incontro si terrà venerdì 30 maggio alle 18.30 in corso Vittorio Emanuele 427, con un obiettivo preciso: trasformare lo slogan “Più tutele, più diritti, più lavoro sicuro” in una chiamata collettiva all’azione. Perché, come ricorda Oplonti Futura, «il futuro si costruisce insieme, a partire dal passato, dalla ricchezza che il lavoro ha portato a Torre Annunziata prima della crisi industriale». Un riferimento non casuale alla storia cittadina, che invita a riscoprire il valore sociale ed economico del lavoro dignitoso, motore di crescita prima del declino produttivo. Oggi, spiegano gli organizzatori, «ripartire da quei principi è l’unico modo per restituire speranza a chi il lavoro lo cerca, lo perde o lo vive nella precarietà».

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