Un manifesto anonimo, firmato da un sedicente “Comitato spontaneo cittadini”, è comparso nei giorni scorsi sul territorio comunale con contenuti chiaramente polemici nei confronti di un esponente politico locale. Giuseppe Nocerino ha scelto di pubblicarne l’immagine sui propri canali social, accompagnandola con una presa di posizione netta e pubblica.
«Ho deciso di condividere quel manifesto senza alcun timore — spiega Nocerino — per permettere a tutti i cittadini di leggerlo e farsi un’idea autonoma. Si tratta di un testo che trasuda invidia e rancore e che, pur senza citare il mio nome, tenta di screditare il lavoro politico portato avanti in questi anni».
Nel suo intervento, Nocerino sottolinea come la natura anonima del documento rappresenti un elemento politico e culturale su cui riflettere. «È finito il tempo della politica vigliacca, di chi prova a colpire senza assumersi la responsabilità delle proprie parole, restando nell’ombra. Somma Vesuviana merita rispetto, prima di tutto».
Il riferimento è anche al lavoro svolto negli anni di opposizione amministrativa, che — secondo Nocerino — ha avuto come obiettivo quello di contrastare scelte ritenute dannose per la città e che avrebbero contribuito a determinare una situazione finanziaria complessa per l’ente.
Nel messaggio lanciato pubblicamente, Nocerino invita apertamente gli estensori del manifesto a uscire allo scoperto: «Se siete davvero convinti delle vostre idee, se siete così determinati nelle vostre posizioni e se rappresentate davvero una parte della città, allora venite allo scoperto. Confrontiamoci in pubblica piazza, alla luce del sole».
Un passaggio finale è dedicato al senso più profondo dell’impegno politico: «Scrivono che la politica non si dichiara ma si dimostra. Io aggiungo che, prima ancora, la politica si mostra. Ci si mette la faccia, sempre».
Nocerino ribadisce la propria linea: confronto pubblico, trasparenza e responsabilità come basi del rapporto con i cittadini. «Il confronto — conclude — deve essere fatto di idee, programmi e visione per la città, non di attacchi anonimi».





