sabato 4 Febbraio 2023
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Marigliano, dopo 15 giorni si torna a sparare a Pontecitra

MARIGLIANO. Colpi esplosi nella notte, dopo 15 giorni si torna a sparare a Pontecitra. Sono passate meno di due settimane, era il 17 agosto, ed ecco che nel cuore della notte rimbombano di nuovo gli echi di una serie di colpi esplosi all’interno del quartiere popolare di Pontecitra.

Anche l’isolato, dove chi la scorsa notte ha “volutamente” esplodere quei colpi  lanciando un messaggio chiaro e, anche poco cifrato, è sempre lo stesso: si tratta della palazzina nell’isolato 05. Si torna a sparare, dunque, una faida che non accenna a spegnersi, anzi, che lancia messaggi sistematici di ammonimento. Stesso copione della volta scorsa: i colpi non a caso sono stati esplosi all’esterno delle abitazioni di alcuni pregiudicati. E’ guerra, dunque, nella zona, ora terra di nessuno ma che si trova al centro delle attenzioni di molti della criminalità che da più parti intende accaparrarsi quella fetta di territorio per le piazze di spaccio. Al centro dell’attenzione c’è tutto il quartiere popolare di Pontecitra, dove a distanza di pochi giorni si spara contro un isolato, tanto per lanciare un avvertimento e, dove all’interno delle palazzine, tra fioriere e controsoffittature, ladruncoli e pregiudicati ne fanno il forziere privato per nascondere armi, droga e munizioni. Peccato che a farne le spese sono soprattutto i cittadini che in questa “faida” tra gruppi di malviventi non c’entra nulla fatta eccezione per il fatto di abitare a Pontecitra, il quartiere noto per essere il fulcro della criminalità.

Ma l’intera area è attenzionata senza sosta anche dalle forze dell’ordine: i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna e del Nucleo investigativo seguono passo passo ogni movimento. Nell’ultimo blitz dei militari dell’arma, 10 giorni fa, all’interno dello stesso isolato, tra i vani delle scale e degli ascensori, vennero scoperte e sequestrate ingenti quantità di droga, tra dosi di hashish e marijuana, munizioni di diverso calibro e, infine, bilancini e passamontagna insieme ad altro materiale che ne fa il centro operativo di preparazione e smistamento per lo spaccio. E il quartier generale di alcuni pregiudicati. Insomma un braccio di ferro per accaparrarsi la zona, o meglio la “piazza”.

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