venerdì 17 Settembre 2021
HomeComunicati stampaMarigliano. Ripetitore in via Michelangelo Longo, la prima udienza al Tar

Marigliano. Ripetitore in via Michelangelo Longo, la prima udienza al Tar

MARIGLIANO. Ripetitore in via Michelangelo Longo, la protesta dei cittadini: a breve la prima udienza dopo il ricorso al Tar. “A volte il silenzio è più eloquente del clamore”.

Dopo una prima fase di denuncia mossa da 77 cittadini che protocollavano richiesta di accesso agli atti, seguita poi, stante i gravi elementi di criticità emersi, da un atto di diffida, sottoscritto da 88 cittadini, indirizzato al Comune ed agli Uffici competenti; Dopo il tentativo di richiamare, invano, l’attenzione di quanti potessero intervenire in maniera tempestiva e determinante in risposta alle suddette istanze; Dopo aver assistito ad un Consiglio Comunale che, di fatto,non forniva una risposta chiara e concreta al punto all’ordine del giorno in merito alla legittimità o meno del ripetitore sito in via Michelangelo Longo, nonostante dalle relazioni tecniche dei responsabili degli Uffici competenti emergesse chiaramente l’ammissione di una mancata pianificazione così come prevista da regolamento vigente; Dopo aver ascoltato le chiacchiere e le interpretazioni più disparate in merito alla impossibilità di far valere un diritto che è quello della tutela a fronte di un vero e proprio abuso, 57 cittadini si sono visti costretti a ricorrere all’azione legale spiegando ricorso al Tar. Ancora una volta i cittadini hanno la peggio costretti a sostenere anche le spese legali oltre alle mortificazioni di settimane passate nel tentativo e nella speranza di essere tutelati. A breve si terrà la prima udienza e se è vero che ormai anche l’applicazione della legge sembra una conquista, quei 57 cittadini si auspicano che, almeno in quella sede, qualcuno dovrà provare a spiegare cosa c’è di diverso in questa vicenda dall’abuso edilizioche si configura per il cittadino che non costruisce la propria casa nel rispetto delle regole e delle procedure, il cittadino, dunque, costretto a confidare nelle aule di giustizia disilluso, ancor una volta, da quelle della politica e degli uffici comunali preposti.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti