giovedì 18 Agosto 2022
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Massa Lubrense, recuperato dipinto rubato sette anni fa da una chiesa

Massa Lubrense. Questa mattina alle ore 10:30 l’importante dipinto a olio su tela “Adorazione del Bambino” della Chiesa Santa Maria delle Grazie di Massa Lubrense (NA) sarà restituito al parroco, Don Vito MARESCA, dal Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo BRASILI, alla presenza del Sindaco Lorenzo BALDUCELLI. L’opera venne trafugata dalla chiesa il 15 gennaio 2014.

Una complessa investigazione condotta dal Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla
Procura della Repubblica partenopea, ha permesso di individuare ventinove persone
facenti parte di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania, che ricettava
beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi collocati sull’intero territorio
nazionale.

Le indagini hanno permesso di accertare che la banda era attiva già da molti anni nel
settore dell’antiquariato e dei beni ecclesiastici grazie alle specifiche conoscenze dei
ricettatori che, appassionati d’arte o, in alcuni casi, ex titolari di negozi, costituivano il
tramite per la commercializzazione degli oggetti proventi di furto. L’iter era consolidato:
alcuni avevano il compito di effettuare sopralluoghi per individuare luoghi di culto
vulnerabili, altri si occupavano del reperimento dei beni per individuare i canali illeciti di vendita, ad altri ancora spettava, infine, la collocazione dei pezzi rubati, dai mercati rionali
per gli oggetti di minore rilevanza a trattative private nel caso di opere di notevole valore
commerciale.

Di fondamentale importanza, per l’individuazione dei beni, è risultata la comparazione
delle immagini degli oggetti sequestrati con quelle contenute nella “Banca dati dei beni
culturali illecitamente sottratti”, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo,
gestito dal Comando TPC.

Gli oggetti recuperati, derivanti da 55 furti compiuti sull’intero territorio nazionale, da
Bolzano a Catania, provengono in prevalenza da chiese e abitazioni private. Tra i più
rilevanti da ricordare, l’intero tesoro di San Donato, asportato dalla Chiesa di Santa Maria
degli Angeli di Acerno (SA), e due busti in legno raffiguranti “San Paolo” e “San Pietro”,
rubati dalla Chiesa di San Carlo a Cave (RM).

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