mercoledì 27 Gennaio 2021
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Mercatini di Natale a Somma. “Vi spiego perchè sono falliti”

SOMMA VESUVIANA. Hanno tenuto banco per giorni, sembravano l’unico argomento di discussione sui social: i mercatini di Natale organizzati dall’assessorato agli Eventi del Comune e finiti in un flop.

Adesso a spiegare le ragioni di questo “fallimento” e far cogliere meglio alcune dichiarazioni rilasciate dall’assessore Luigi Coppola e mal intese da qualcuno, è Luisa Piccolo di “La luna degli artisti” che aveva deciso di proporsi per organizzare l’evento in piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana. “Dal mese di ottobre abbiamo incontrato l’assessore Coppola per mettere in piedi il progetto dei mercatini”, spiega la Piccolo, “Abbiamo presentato un programma che a lui è piaciuto molto e siamo andati avanti organizzando ogni cosa. Avevamo anche considerato di installate la pista di pattinaggio ma poi costava troppo, e abbiamo preferito non rischiare oltre e oggi devo dire meno male che non l’abbiamo fatto. La nostra è un’azienda che organizza eventi da nove anni, mio marito è il titolare, io lo aiuto. Siamo conosciuti in Campania e anche in alcune città del Lazio. Abbiamo affittato i gazebi, per un valore totale di 6500 euro più IVA, e ci siamo organizzati con l’Agenzia di animazione che collabora con noi. Abbiamo comprato i vari addobbi per i gazebi, altri 1500 euro, non usati, non abbiamo neanche avuto il tempo di addobbarli. L’agenzia di animazione ha comprato tutti i decori per allestire il ‘vicolo della fiaba incantata’ (Ogni sabato e domenica un vicolo della città sarebbe stato allestito con scenografie di una fiaba diversa ogni volta e si sarebbe raccontata la stessa), ‘la piazza incantata'”. E poi cosa è accaduto? “Lunedì 7 dicembre siamo andati con la ditta dei gazebo a montare”, aggiunge, “il primo che incontriamo è un vigile urbano, non so se capitano, comandante o chi sia. Si presenta in divisa e ci inizia a dire un sacco di cose negative su Somma, sull’anno scorso che hanno incendiato le casette, sui vandali del posto che devastano tutto, e molto altro demoralizzandoci. Noi montiamo: 26 pagode 20 occupate da nostri standisti, 6 riservate per i commercianti di Somma. Incontriamo poi delle persone che lavorano al Comune che iniziano a parlare con noi dicendo che il Comune invece di spendere quei soldi poteva usarli per fare del bene ai bisognosi, a questo punto spiego che i soldi non li spendeva il Comune, ma erano soldi della mia società e loro a incalzarci raccontando che l’anno prima l’Amministrazione aveva comprato delle casette, che poi hanno incendiato e che poi si sono presi per loro, addirittura uno di loro mi dice se volete sapere dove stanno le casette vi porto casa per casa. Fin quando queste cose venivano dette a me, tutto andava bene, ma venivano raccontate di continuo agli standisti.
Lo spazzino che stava pulendo la piazza, il personale dei due bar che affacciano sulla piazza nei pressi del municipio, i ragazzi della piazza, tutti a dire che a Somma non si lavora, che l’anno scorso tre giorni ed hanno smontato, che hanno rubato nelle casette, che hanno incendiato le casette. La gente effettivamente non scendeva e gli standisti pian piano iniziavano ad andarsene. Dopo l’Immacolata siamo rimasti da 20, perchè quelli di Somma non sono proprio venuti, solo uno per mezza giornata e se ne è andato, prima 15, poi 10, poi 7 e infine quattro. A quel punto ho chiamato una mia amica di Somma che collaborava con un’associazione di volontariato e che anche lei era un’artigiana e quindi è nell’ambito dei mercatini per farmi aiutare a cercare altre persone e lei mi risponde “chi vuole che venga a esporre qui, in questa piazza non si fa niente”. Insomma i sommesi stessi hanno “boicottato” l’evento con il loro disfattismo. Ecco spiegata la frase dell’assessore che in post su Facebook, a questo punto dobbiamo dire “signorilmente”, aveva scritto soltanto “La città non ha risposto”. La città aveva risposto con tutti i retroscena spiegati oggi dalla responsabile dell’associazione e che senza peli sulla lingua ha fatto chiarezza.
“Certo qualche colpa ce l’ha anche l’Amministrazione”, continua Luisa Piccolo, “perchè non ha fatto la pubblicità che doveva fare, la pubblicità è partita dopo il mercatino. Ma i presupposti per fare una cosa davvero eccezionale c’erano tutti. Sa qualcuno che lavora al Comune che ci ha detto? Eh, il Comune non aveva soldi e cercava due scemi che cacciavano soldi al posto loro e li ha trovati. Ora sono ‘sotto’ di quasi 9mila euro e nessuno me li restituisce, si immagini come sto. I miei impegni li devo comunque pagare, chi affitta le pagode per darle a noi non le ha cedute ad altri e quindi ci farà risparmiare qualcosa ma le dobbiamo pagare. Ma guardi che non è finita. L’elettricista del Comune, ci è venuto a mettere la corrente la sera alle sette, tutto nervoso criticando anche l’opera dell’assessore e noi ancora al buio. L’ultima sera poi, quando c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una banda di teppistelli hanno cominciato a staccare e attaccare la corrente, a buttare pedardi sotto ai gazebi vuoti, a spaventare i pochi acquirenti che erano venuti. Poi hanno devastato un gazebo, palline e decori dappertutto. In tutto questo dobbiamo ancora pagare la vigilanza per gli otto giorni che ha fatto”. Fallimento soprattutto per la società, oltre che per i sommesi che criticano tanto, ma non sanno tenersi quel poco che si fa di buono. “Per mantenere l’impegno a Somma, non abbiamo accettato la richiesta del Comune di Pomigliano, che già facciamo da diversi anni”, conclude la Piccolo, “avevamo preferito perchè mi era piaciuto il modo di fare dell’assessore Coppola, che mi ha dato tutta l’idea di una persona che ci teneva per la sua città, senza interessi, per la sola voglia di far crescere Somma”. Ecco forse sono i sommesi che non vogliono far crescere Somma e il biglietto da visita dato agli standisti la dice lunga.

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna".
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