Montella. Scontro tra Comune e Francescani sul futuro del convento di San Francesco, questa mattina fra Marcus religioso francescano di origini tedesche, ha bloccato l’ingresso del convento di San Francesco a Montella per impedire l’avvio dei lavori per l’ospedale di comunità. Il Comune di Montella accusa il religioso di ostruzionismo, ma Fra Marcus sostiene che la proprietà del convento è dei Francescani e che non è stato raggiunto alcun accordo per la cessione degli spazi. Padre Roberto Sdino, frate guardiano della parrocchia di Sant’Antonio a Sant’Anastasia, questa mattina ha diffuso sui social una lettera di solidarietà nei confronti della comunità francescana di Montella: “800 anni fa Francesco d’Assisi arrivò a Montella e non trovò ospitalità tra le mura dell’insediamento comunale, scese a valle e trovò riparo sotto un albero di Leccio, li dove trovavano riparo ladri e briganti, Francesco non disdegnò di stare in mezzo a loro, facendo divenire quel luogo, non più un posto in cui “rifugiarsi” ma un posto in cui trovare “accoglienza”. Dopo 800 anni la storia si ripete, Francesco non viene riconosciuto, ma questa volta non solo dai “governanti” ma non viene neanche riconosciuto come quel luogo dedito all’accoglienza. Si perché, quel luogo, é diventato “posto sicuro” per migliaia di giovani in ricerca, giovani che venivano da tutta la Campania e Lucania, e talvolta anche da tutto il mondo, per felici intuizioni mediatiche.
Quel luogo di passaggio verso il vicino Laceno, divenne luogo da visitare e trovare riparo, luogo dove giovani e non solo potevano trovare pace e accoglienza e pace interiore
E adesso? I “governanti” ricevono soldi dal PNNR per trasformare parte di esso in “Ospedale di zona”. Pochi posti per ammalati che possono curarsi in luoghi più consoni, che in una porzione “appartenente” ad un Santuario, si perché non dobbiamo dimenticare che San Francesco a Folloni é anche Santuario. Quindi chiedo a me e anche voi se siamo dentro ad una questione Legale o di Buon senso (che non c’è), quindi: Francesco ancora una volta verrà Cacciato dai “governanti di Montella” come 800 anni fa? La prerogativa di quel “Luogo sacro” a me e a migliaia di giovani ed ex giovani che hanno reso grande Montella e famosa non solo per le castagne, ma anche come luogo in cui “trovare riparo” dove é andata a finire? Scuotiamo i nostri cuori, al di là delle bandiere politiche e fazioni religiose, alziamo le nostre teste e FACCIAMO VERITÀ, GRIDIAMO LA VERITÀ.
Ritornando a essere umani e a non crederci padreterni, perché poi come si dice a Montella: “San Francisco se ne paga” (san Francesco provvederà…)
Buona meditazione!”



