giovedì 12 Febbraio 2026
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Mugnano, l’ultimo polmone verde soffocato dal cemento

La denuncia di Periferia Attiva: “Responsabilità collettiva dell’amministrazione”

Rabbia e indignazione tornano ad accendersi a Mugnano, dove l’ultimo polmone verde della città, il Parco Agricolo, sta per essere sacrificato alla cementificazione. Secondo quanto denunciato dal consigliere comunale Nello Romagnuolo di Periferia Attiva – Sinistra Italiana, ciò che sorgerà in via Costantino non è frutto del caso, ma la diretta conseguenza del mancato approvazione del Piano Urbanistico Comunale nonostante l’amministrazione avesse numeri e persone per farlo.

Si apprende che in quell’area potrebbe addirittura sorgere una pompa di benzina, segno tangibile di come la mancata approvazione del PUC abbia di fatto consegnato il territorio al cemento. Romagnuolo sottolinea la responsabilità enorme dell’attuale amministrazione, che ha fatto troppo poco per tutelare il poco verde rimasto. Una responsabilità che definisce collettiva: dal sindaco al presidente del consiglio Schiattarella, fino a tutti i consiglieri che in questi anni hanno mostrato immobilismo sul tema.

La responsabilità principale, però, ricade sulla lista Campania Libera, che da cinque anni detiene l’assessorato all’urbanistica senza riuscire a portare a termine il PUC. In un contesto normativo già favorevole alla cementificazione, quell’approvazione sarebbe stata l’unico vero argine a difesa del territorio. Oggi, conclude Romagnuolo, non si può più negare la realtà: Mugnano è ostaggio del cemento, e poco è stato fatto per salvarla.

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