mercoledì 25 Maggio 2022
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Muore a 22anni durante una corsa ciclistica, il papà: ‘Voglio Giustizia’

Prato. Una vita stroncata a soli 22 anni mentre praticava il suo sport preferito, è la triste storia di Giovanni Iannelli raccontata dal padre Carlo che chiede disperatamente giustizia per suo figlio. La tragedia è avvenuta a Prato il 5 ottobre 2019 a Molino dei Torti in provincia di Alessandria durante una corsa ciclistica, Iannelli muore nella “volata finale” quando impatta con la testa contro “lo spigolo tagliente di una imponente colonna di mattoni rossi sporgente”, situata sulla strada, così racconta il suo papà.  «Gli organizzatori di quella corsa ciclistica non hanno predisposto ed installato nessuna protezione a copertura dei tanti ostacoli e delle tante insidie mortali presenti su quel “rettilineo” di arrivo – commenta il Carlo Iannelli- in violazione di quanto imposto dalle leggi, dai regolamenti, dalle buone e corrette prassi organizzative. Il vice presidente della società, il 3 Gennaio 2020 ha rilasciato un’intervista ad un giornale, dichiarando che le “transenne a quella corsa erano già installate ai 180 metri dalla linea di arrivo”, tale affermazione è clamorosamente falsa, smentita da filmati, fotografie ed anche da una sentenza emessa dalla Corte Sportiva di Appello della FCI». Un dolore immane per questo papà che chiede giustizia a gran voce, suo figlio è morto a soli 22anni, e se ci sono state delle negligenze durante la corsa sportiva Carlo vuole che i colpevoli paghino per un incidente che poteva essere evitato e che gli ha portato via per sempre il suo Giovanni.

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