mercoledì 25 Maggio 2022
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Napoli, Claude Monet The Immersive Experience: la recensione della mostra

L’arte a Napoli riparte dopo il Covid con la grande mostra internazionale dedicata al pittore Claude Monet. Un viaggio virtuale attraverso sofisticate tecnologie digitali per immergersi nel mondo del pittore impressionista. Una parte del ricavato della mostra sarà destinato a lavori di ristrutturazione e restauro della secentesca chiesa di S. Potito che ospita l’esposizione.

La mostra

Un viaggio interattivo e multimediale, completamente immersivo, nel mondo del pittore impressionista parigino Claude Monet: è l’avventura che il visitatore avrà modo di ammirare fino al prossimo 31 gennaio 2022 presso la secentesca Basilica di San Potito in via Salvatore Tommasi numero 1, nel centro storico, vero e proprio cuore della città di Napoli.

L’esposizione artistica, inizialmente prevista sino al mese di ottobre 2021, visto il grande successo di pubblico, è stata prorogata di oltre tre mesi: gli incassi record registrati nel capoluogo campano, infatti, hanno indotto la società Exhibition Hub, azienda di Bruxelles specializzata nella produzione e progettazione di mostre immersive, a prorogarla oltre il periodo delle festività natalizie. La mostra ospita i capolavori di uno degli artisti più conosciuti e apprezzati dell’movimento pittorico dell’impressionismo francese: oltre 300 opere d’arte conducono il viaggio del visitatore che inizia in una stanza interamente ispirata ad uno dei dipinti più celebri dell’artista parigino, Le Ninfee.
Da qui, attraverso un tunnel di luce, si entra in una ampia zona, corpo centrale della mostra, dove mediante l’ausilio di sofisticati proiettori luminosi e laser multidimensionali, vengono riprodotti sulle pareti laterali della sala i quadri più famosi del pittore francese. Un’esperienza unica nel suo genere della durata complessiva di circa trentacinque minuti.

Dopo aver fatto tappa in tutto il mondo (Toronto), in Europa (Bruxelles) e nelle più importanti città italiane (Milano e Torino), la realtà virtuale dedicata alla vita e alle opere di Monet, arriva anche nel capoluogo campano l’esposizione artistica interattiva di colui che è considerato uno dei padri fondatori dell’Impressionismo.

Le opere e i dipinti di Monet

Varcata la soglia il visitatore entreranno in una vera e propria bolla che li avvolgerà completamente. Nulla è lasciato al caso. Ogni oggetto, ogni dettaglio, ogni particolare servirà per creare un’ esperienza immersiva, un viaggio all’interno dei meravigliosi paesaggi naturalistici realizzati nei dipinti di Monet”, afferma Antonio Sorrentino, presidente dell’associazione “L’arte nel tempo”, ente che ha promosso l’organizzazione partenopea della mostra e che organizza come partner anche visite guidate riservate ai turisti. Dipinti e schizzi del pittore parigino sono proiettati su una superficie costituita da circa 1.000 metri quadrati di schermi a led, visibili a 360 gradi.

Filo conduttore della mostra è il tema della luce, nella quale Monet cala o sfiora personaggi, luoghi, oggetti e particolari come in due dei suoi dipinti più celebri: I papaveri (Les Coquelicots) e Donna con l’ombrello girata a sinistra (Femme à l’ombrelle tournée vers la gauche). La realtà virtuale è un viaggio nelle città internazionali che lo stesso Monet ha visitato. L’esposizione è adatta ad un pubblico variegato: adulti e bambini si troveranno catapultati nei capolavori del pittore impressionista che potranno ammirare attraverso gigantografie riprodotte sulle pareti. In particolare i più giovani rimarranno ammaliati dagli affascinanti colori sgargianti utilizzati da Monet. Al termine dell’esperienza virtuale lo spettatore potrà anche colorare un dipinto di Monet grazie ad un apposito kit che gli viene fornito per dare sfogo al suo estro artistico.

Attraverso degli occhiali 3D il visitatore si addentra anche nella casa di Monet, un viaggio tridimensionale a 360 gradi che rende la mostra ancora più affascinante, soprattutto per i più giovani che possono avvicinarsi attraverso il gioco e il divertimento al mondo dell’arte. Non è la prima volta che Napoli ospita mostre interattive e multimediali: già negli anni passati, infatti, la città partenopea aveva ospitato proiezioni in 3D dedicate ai pittori Gustav Klimt e Vincent Van Gogh.

Saverio Falco
Giovane studente, intraprendente, ricco di fantasia, creativo e gioioso. E' veramente un piacere avere tra noi autori, scrittori, giornalisti, filosofi, ma soprattutto ragazzi come quello odierno: un'anima che ama la cultura in tutte le sue sfaccettature, che trasmette un pensiero legato all'amore puro, dai sentimenti profondi. Nel 2012 fa il suo battesimo con la carta stampata, rivelando all'attenzione di noialtri lo spirito polivalente dell'esistenza. (A cura del poeta GIANNI IANUALE)

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