mercoledì 8 Dicembre 2021
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Napoli piange il suo pugile editore: è morto Tullio Pironti

Napoli. Una triste notizia si è diffusa da pochi minuti, è morto il noto editore napoletano Tullio Pironti, storico libraio di Piazza Dante. Il pugile editore ci lascia all’età di 84 anni, l’uomo ha visto formarsi le menti più celebri del dimismo culturale napoletano. Di lui rimane il ricordo di un uomo magnetico, immerso tra i suoi tanti e preziosi libri nel cuore di una Napoli che ancora aveva bisogno del suo intelletto.

Biografia di Tullio Pironti

Napoletano del 1937 ha iniziato l’attività editoriale nel 1972 con il libro-reportage La lunga notte dei Fedayn scritto dal giornalista Domenico Carratelli all’indomani della strage di atleti israeliani e sequestratori palestinesi durante le Olimpiadi a Monaco di Baviera. I suoi avi iniziarono l’attività libraria dopo la persecuzione subìta nel regno borbonico da Michele Pironti, magistrato, imprigionato insieme a Luigi Settembrini, Carlo Poerio e altri patrioti, che fu poi ministro della Giustizia dopo l’Unità d’Italia. Tullio Pironti ha proseguito l’attività del padre e del nonno; da editore ha fatto conoscere in Italia autori stranieri divenuti poi famosi come Don DeLillo, Bret Easton Ellis, Raymond Carver, il Premio Nobel egiziano Naghib Mahfuz.
Particolare eco riscuotono tuttora i libri-reportage di David Yallop, John Cornwell, Philipp Willan, Leopold Ledl, Richard Hammer, sulle clamorose vicende finanziarie del Vaticano e sulla morte di Papa Luciani. Fra gli autori italiani l’editore Pironti annovera Giuseppe Marrazzo, dal cui libro Il camorrista sul bandito Raffaele Cutolo (e relative complicità) venne tratto un film di successo; e, più di recente, Fernanda Pivano con Dopo Hemingway, serie di saggi sulla letteratura nordamericana degli anni ruggenti per l’impegno pacifista e libertario, accompagnata dalla biografia – anche per immagini – della famosa scrittrice e traduttrice.
Il giornalista Carratelli ha curato l’autobiografia di Tullio Pironti, Libri e cazzotti nella quale egli narra il percorso da scugnizzo nato nel cuore antico di Napoli (via Tribunali) a pugile (40 incontri, convocato nella Nazionale italiana Pugilato, pesi Welter) e infine librario ed editore. È stato tradotto in America e in Croazia, se ne farà un film.
Il suo secondo libro è Il paradiso al primo piano, con un attenzione particolare alle donne, all’educazione sentimentale e allo svezzamento sessuale riparte dal 18mo compleanno (diecigiugnomillenovecentocinquantacinque)..Nel 2016 riceve l’attestato di benemerenza e e la medaglia del Comune di Napoli per una vita spesa per amore dei libri.

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