venerdì 7 Agosto 2020
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Napoli sedotta dalla Tosca. L’Opera lirica in piazza incanta la città

NAPOLI. Successo per l’ultima replica della “Tosca” a Piazza del Plebiscito con l’Orchestra del Teatro San Carlo. Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Ludovic Tézier, Riccardo Fassi, Sergio Vitale, Francesco Pittari, Domenico Colaianni, Rosario Natale e Lorenzo Narcisi; con le loro voci hanno emozionato la città.

Una serata magica quella di ieri a Piazza del Plebiscito per l’ultima replica della “Tosca”. Nel momento del suggestivo crepuscolo e con i gabbiani che sorvolavano la piazza come attenti spettatori venuti dal mare; nella teatralità della piazza simbolo di Napoli la soprano russa Anna Netrebko e il tenore azero Yusif Eyvazov hanno emozionato il pubblico facendo rivivere le pene d’amore di Tosca e Caravadossi. L’opera è stata magistralmente eseguita dall’orchestra, coro e coro voci bianche del Teatro San Carlo. La direzione è stata affidata al direttore musicale del teatro lirico partenopeo lo slovacco Juraj Valčuha, maestra del coro Gea Garatti Ansini e del coro delle voci bianche Stefania Rinaldi. La rappresentazione è stata realizzata nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza per le norme antiCovid, la “Tosca” di ieri è parte del progetto “Regione Lirica”; infatti presente in platea anche il governatore campano Vincenzo De Luca. Un pubblico attento ed emozionato ha seguito le due ore di spettacolo; la quinta opera di Puccini è entrata nel cuore di Napoli arrivando a fermare perfino i rumori e i suoni di un popolo che arresta la sua dinamicità solo di fronte alla “vera bellezza”. Messa in scena per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900 e “battezzata” dal direttore d’orchestra Leopaldo Mugnone, arriva nella città delle sirene nel dicembre dello stesso anno. Ambientata nella roma papalina con un Napoleone affamato di fama e gloria, sempre più dedito al controllo dello stato temporale. E proprio dalla fuga da Castel Sant’Angelo del prigioniero politico Angelotti, interpretato a distanza di ben 120 anni dalla prima rappresentazione partenopea dal cantante lirico Riccardo Fassi, ha inizio la storica trama. E’ Mario Caravadossi pittore e amante di Floria Tosca che da rifugio ad Angelotti scatenando la gelosia della sua amata, che sospetterà, un’infedeltà con la marchesa Attavanti. Sulle tracce del prigioniero lo spietato barone Scarpia, interpretato dal baritono Ludovic Tézier, che ossessionato da Tosca muoverà le fila del tragico destino dei due amanti con l’unico scopo di dividerli. Tra inganni, meschinità e passioni la Tosca ha incantato tutti raggiungendo il massimo del fascino con l’interpretazione delle tre aree più celebri: il “Te Deum”(Tézier con coro), espressione massima dell’amaro connubio tra religiosità di facciata e corruzione; “Vissi d’arte” (Netrebko), la preghiera che Tosca canta poco prima di uccidere Scarpia; e naturalmente “E lucevan le stelle” (Eyvazov), la lettera d’addio che Caravadossi scrive alla donna amata nel carcere di Sant’Angelo poco prima di essere fucilato.

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"Oh! dolci baci, o languide carezze, mentr'io frementele belle forme disciogliea dai veli!Svanì per sempre il sogno mio d'amore…"Inutile negarlo…è uno dei momenti più emozionanti di questa splendida #Tosca! Ascoltiamo allora gli ultimi pensieri di Cavaradossi dalla voce di #YusifEyvazov…#regionelirica | teatrosancarlo.it | #laculturanonsiferma

Pubblicato da Teatro San Carlo su Domenica 26 luglio 2020

Minuti interminabili di applausi per il finale struggente, la Netrebko ha rotto la parete invisibile che separa gli artisti dal pubblico scendendo nella piazza tra gli spettatori; il volo che teatralmente avrebbe dovuto compiere dalle mura dello storico carcere romano si è compiuto di fronte la basilica di San Francesco da Paola, nel buio di una Napoli sedotta dal fascino dell’Opera lirica.

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