giovedì 21 Ottobre 2021
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No ai botti illegali e pericolosi, Zinno rinnova l’invito a non sparare

SAN GIORGIO A CREMANO. No ai botti illegali e pericolosi  Il sindaco Zinno rinnova l’invito a non sparare: “Divertiamoci responsabilmente”.

Botti illegali. Lo scorso anno in Italia, sono stati 216 i feriti, di cui 44 ricoverati in ospedale, due in gravi condizioni. Un bilancio ancora negativo a livello nazionale, anche se in Campania vi è stata un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti.
Tuttavia l’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, rafforza anche quest’anno l’invito a non esplodere botti illegali e pericolosi. E lo fa attraverso manifesti in cui i protagonisti sono i bambini e i cuccioli. Dopo lo spot realizzato dagli studenti, in cui sono stati direttamente i più piccoli a chiedere agli adulti di festeggiare l’arrivo del nuovo anno senza sparare botti, in città sono stati affissi nuovamente manifesti che recitano: “Se li amiamo non li spaventiamo. Botti? No grazie!”. Il riferimento è diretto proprio ai bambini e agli animali domestici, che subiscono più di chiunque altro questa consuetudine di fine anno.

“In questi giorni abbiamo nuovamente fatto affiggere in città manifesti di sensibilizzazione sul fenomeno – spiega il sindaco Giorgio Zinno – per ribadire quanto sia rischioso l’uso superficiale e incontrollato di botti, così come di fuochi d’artificio non sicuri. Pericoli – continua – che non riguardano solo le persone e gli animali, ma anche il patrimonio pubblico e privato: monumenti, edifici, parchi, veicoli in sosta e contenitori per i rifiuti dell’umido o del vetro, facilmente incendiabili. E’ compito di tutti prendere coscienza del fenomeno e trasmettere i rischi ad esso collegato. E’ un atto fondamentale per la crescita dell’intera comunità”.

La campagna di sensibilizzazione è stata messa in campo d’accordo con l’assessore alla Sicurezza Ciro Sarno e si è estesa anche agli studenti, attraverso incontri sul tema con la Polizia Municipale e la distribuzione di materiale informativo nelle scuole primarie, superiori e paritarie del territorio.

“Divertiamoci responsabilmente – conclude Sarno. E diamo il buon esempio ai nostri bambini, insegnando loro a rispettare le regole, a mettere in pratica il buon senso e ad avere rispetto per le persone, gli animali e la città.”

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