martedì 1 Dicembre 2020
Home Attualità No all'abbandono animali, la lotta dei caschi bianchi

No all’abbandono animali, la lotta dei caschi bianchi

SANT’ANTIMO. Contro l’abbandono degli animali. I caschi bianchi cercano di prevenire i casi di abbandono.

Resta sempre alta la guardia per la tutela dell’ambiente e degli animali da parte degli uomini della Polizia Locale di Sant’Antimo. Si pensi che diverse sono le sanzioni elevate a carico dei proprietari degli amici a quattro zampe risultati sprovvisti di microchip, oppure che non raccolgono le deiezioni canine e quant’altro. In alcuni casi, gli uomini del Comandante Maggiore Biagio Chiariello, sono riusciti a individuare i responsabili di investimenti di animali che sono stati sanzionati. L’altro giorno, un altro caso di mancato controllo di un cane, un pitbull, lasciato libero in strada dal proprietario, persona individuata e sanzionato per la condotta di “malgoverno degli animali”, articolo 672 del codice penale. Varie le persone denunciate per il reato di maltrattamento degli animali che qualche mese fa portò al sequestro e confisca di  numerosi cani, con proprietari denunciati per violazione dell’articolo 544 ter del codice penale. A tutto ciò si associano anche le attività informative e di prevenzione, tra cui  quella dirette a microchippare gli animali. Nonostante l’immane lavoro, portato a termine anche grazie alla collaborazione dei volontari attivi sul territorio, tra cui appartenenti all’OIPA, restano i casi di abbandono degli animali da parte dei proprietari incuranti dei propri amici a quattro zampe e dei pericoli a cui vanno incontro rischiando, spesso, la vita. Ed è proprio per questo che anche quest’anno, con il periodo estivo, si rende necessario avviare una campagna di informazione finalizzata ad evitare fenomeni di abbandono.  Il messaggio lanciato si intitola “Gli animali non sono rifiuti, se li abbandoni li condanni a morte. Io non ti abbandono” e sta girando sui social al fine di disincentivare tale atto crudele. I cani abbandonati, fanno sapere dalla sede del Comando, sono destinati a morte certa.

L’abbandono degli animali, oltre a costituire un gesto ignobile, è un grave reato punibile con la reclusione.

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