mercoledì 22 Settembre 2021
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Nola. “’O tiempo ‘e l’ammore” entusiasma tra canti, balli e recitazione a scopo benefico

Le Feste natalizie, proverbialmente, sono fucine di iniziative socio culturali che fanno l’occhiolino alle varie componenti dello spettacolo, della musica, della recitazione e così via, calandosi in proposte artistiche spesso variegate, alle quali a volte si aggiunge la classica ciliegina sulla torta che, nel nostro caso vuol dire solidarietà.

Nel concreto, lo scorso 30 dicembre, presso il teatro “Umberto” di Nola, si è tenuto lo spettacolo “’O tiempo ‘e l’ammore”, una serata di beneficenza sponsorizzata da So.Co.Gea – società che ha deciso di scendere in campo a fianco della cultura e dello spettacolo – che ha inteso devolvere il ricavato della serata alla congregazione missionaria Divina Redenzione di Visciano (Na).

Lo spettacolo curato nei minimi dettagli dalla regia di Nunzio Della Marca e dalla direzione musicale del tenore Raffaele Sepe, ha riscontrato indubbi consensi da parte del numerosissimo pubblico intervenuto, facendo rivivere allo spettatore le varie fasi dell’amore, partendo dalla leggenda di Partenope ed Ulisse e descrivendo le eterne fasi di questo sentimento dalle mille emozioni che provoca inebrianti sensazioni che conducono gli innamorati dall’ebbrezza della passione allo sconforto più radicale in caso di crisi. Povero chi non c’è mai cascato!

Uno show mai banale. Un sogno di luci raffinate e geniali curate sapientemente dai fratelli Pizza. I dialoghi e i testi ideati ed adattati dal competente regista e attore Nunzio Della Marca e dalla veterana attrice di “Un posto al sole”, Antonella Prisco, hanno saputo creare la corretta fiamma che ha accesso lo spettacolo in grado di rallegrare ed emozionare ininterrottamente il pubblico, creando una connessione perfetta tra i cantanti e i ballerini. Le voci hanno saputo creare una rara sintonia e magia, fondendo in un unico canto d’amore le varie fasi della variegata esibizione.

Il soprano georgiano Ellen Kachlishvilidi di bellezza sconvolgente, ha incantato il pubblico con la sua voce dolce, soave e penetrante con una linea di canto calda e precisa, emozionando in varie occasioni il pubblico, avendo acquisito, nel suo soggiorno di studio in Italia, una pronuncia della lingua napoletana del tutto accettabile ed apprezzabile.

Il tenore Raffaele Sepe – che nonostante la sua giovane età, calca da circa un ventennio palcoscenici internazionali e ogni volta che può allieta il pubblico nolano con le sue apprezzate esibizioni – ha saputo tratteggiare un personaggio intenso, innamorato, divertente, appassionato, con un canto pastoso e luminoso, emozionando il pubblico che ogni volta apprezza in lui potenzialità che lo hanno portato da assoluto protagonista sui palcoscenici americani, europei, asiatici, nonché nelle piazze più apprezzate della penisola italica. Ecco perché la georgiana Ellen e il Raffaele di casa nostra, insieme, con il loro canto, hanno dato vita a tante delle sconfinate sfaccettature dell’amore, esaltando lo spettatore tenendolo incollato alla poltrona fino al finale tragico e strappalacrime.

Non di poco conto l’idea di sdoppiare i ruoli tra attori, cantanti e ballerini tra cui figuravano i bravi Corrado Capone e Lorella Esposito che hanno dato corpo ed anima nei loro balli dalla giusta raffinatezza, a completamento di un cast ben assemblato e pensato. L’orchestra ha trovato colori seducenti e uniformi accompagnando gli artisti alla perfetta riuscita dello spettacolo che ha avuto un ritmo sostenuto, senza cali di tensione. Gli arrangiamenti sono risultati geniali ed eterogenei, con un plauso particolare all’arrangiatore M° Antonio Saturno, che ha vestito egregiamente anche le vesti di direttore d’orchestra. Le scenografie curate da Carmine Ciccone, hanno rappresentato in pieno il sentimento vagheggiante nell’accogliente struttura bruniana, ben arricchite dal sapiente uso delle luci in 3d.

I costumi e i trucchi sono stati curati dalla preziosa sapienza di Antonella Sepe e Sandy De Stefano, marchio della famiglia Sepe impresso con mani sapienti, dovuto ad anni di attività nel genere.

Da menzionare i bambini dell’associazione DM Art Accademy di Nunzio Della Marca – artista poliedrico con basi recitative forgiatesi nelle più quotate “scuole” della capitale ed oltre – che nella loro esibizione, hanno dato alla serata presentata dalla brava Mariagrazia Ambrosino un tocco di purezza e poesia.

A completare la serata l’apprezzatissima esibizione della star internazionale Cheryl Porter che ha coinvolto il pubblico con una performance di altissimo livello artistico, a corollario di una serata magica che il pubblico nolano e quanti intervenuti dai paesi limitrofi, difficilmente dimenticheranno.

Ancora da sottolineare lo scopo benefico dell’evento per merito della SO.Co.Gea, basato sulla tematica dell’amore il cui esito positivo non era affatto scontato, vista la molteplicità delle componenti artistiche intersecate tra loro e la complessità del progetto che la regia e l’adattamento di Nunzio Della Marca ha cesellato come prezioso collage dove ad ogni figura artistica è stato lasciato il proprio spazio da protagonista, siano essi stati bambini che artisti già noti.

Dalla privilegiata postazione di coinvolgente partecipazione emotiva, possiamo solo augurarci che tali manifestazioni divengano sempre più frequenti, invitando gli imprenditori a dare il proprio sostegno per offrire un contributo concreto alle associazioni che operano nel sociale a favore delle fasce deboli o di organismi che accolgono i meno abbienti per lenire le proprie sofferenze: fisiche e psicologiche. Ciascun cuore, anche nell’inverno più cupo, è in grado di sciogliere almeno una parte di quel devastante gelo che attanaglia le coscienze. Crediamoci e passiamo la voce!

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