giovedì 24 Giugno 2021
HomeCronaca"Non sono io Denise Pipitone, sono nata in Romania"

“Non sono io Denise Pipitone, sono nata in Romania”

SCALEA. Ha 19 anni, i capelli rosa, i tratti italiani e parla con accento meridionale.

È su questi elementi che si è poggiata la speranza di risolvere il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa quando aveva quattro anni da Mazara del Vallo, nel 2004.

Una speranza durata lo spazio di poche ore, però. A negare di essere la Denise siciliana è stata la stessa 19enne, che ha lo stesso nome della piccola scomparsa. Raggiunta da alcune televisioni ha smentito categoricamente di essere la bambina scomparsa. “Non sono io Denise” ha detto decisa ai giornalisti. “Non sono io la bambina – ha aggiunto – mi spiace per la famiglia. Sarebbe stata una bella notizia se fossi stata io e mi avessero trovato dopo tanto tempo ma non sono io, non sono io e basta. Ho avuto una vita abbastanza travagliata ma per fatti miei non perché mi ricollega alla vita dell’altra ragazza scomparsa. Mio padre è morto, mia madre invece no ma con lei non parlo da tanto tempo. Sono nata in Romania, mi dispiace ma non sono io”. La ragazza si è anche detta disponibile al test del Dna se “serve per potere confermare ulteriormente che non sono la ragazza che cercano”.
A fornire ai carabinieri di Scalea la descrizione della 19enne per la sua somiglianza a Denise, è stata Grazia Bonanno, parrucchiera di Scalea, che non appena l’ha vista ha subito pensato alla piccola. La signora ha incontrato la giovane per poco tempo, nel suo negozio, ma alcune informazioni riferitele e la piccola cicatrice sulla guancia, simile a a quella di Denise Pipitone, sono bastati per far sorgere il sospetto. Del fatto è stato informato anche l’avvocato Giacomo Frazzitta che da anni assiste la madre di Denise, Piera Maggio. L’avvocato, ovviamente, non si è sbilanciato, anche perché, si è limitato a dire, “la Procura con noi non parla, è un muro”.

La ragazza inoltre ha rivolto un messaggio a Piera Maggio, di non perdere la speranza di ritrovare la sua Denise.
Ai carabinieri di Scalea la giovane ha fornito i nomi dei genitori e altre informazioni utili a ricostruire il proprio passato. Con gli elementi raccolti, i carabinieri hanno redatto un’informativa che hanno inviato alla Procura di Marsala. Spetta ai magistrati siciliani decidere se effettuare una comparazione del Dna.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti