martedì 9 Agosto 2022
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Omicidio stradale. Dalle foto le prove che hanno portato all’arresto

SOMMA VESUVIANA. Dalle foto scattate dai carabinieri sul luogo dell’incidente che ha causato la morte del giovane Antonio Tufano sono evidenti le prove che hanno portato all’arresto di Alessandro Pepe.

Un segno di frenata lungo almeno una decina di metri che da una carreggiata sbalza all’altra e poi il violento impatto contro la Yaris in cui viaggiava Tufano, 28 anni morto dopo poco per le gravissime ferite riportate. In questi due scatti, diffusi ora dai carabinieri, appare chiara la dinamica che ha portato oggi al primo arresto per il reato di omicidio stradale dopo che proprio sabato la legge era entrata in vigore. Sabato pomeriggio l’impatto mortale, i militari hanno accertato che a Pepe era stata revocata la patente dal 2011, e non “contento”, stava guidando un veicolo che era sprovvisto di revisione e procedeva a velocità doppia rispetto a quella consentita in via San Sossio, cioè a 100 chilometri all’ora circa, quando il massimo era di 40 chilometri all’ora. Perdendo il controllo superando la linea di mezzeria e finendo a tutta velocità contro l’auto della vittima.

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