giovedì 6 Ottobre 2022
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Ospedale di Nola, le organizzazioni sindacali denunciano: Gravi carenze

NOLA. Ospedale di Nola al collasso, le organizzazioni sindacali denunciano: Gravi carenze assistenziali. Subito un incontro con le parti interessate. Il Pronto Soccorso è quotidianamente preso d’assalto dai cittadini che vengono assistiti sulle barelle in condizioni precarie.

“Il più grande Ospedale dell’Area Nolana, il Santa Maria della Pietà di Nola, continua a garantire l’assistenza ai cittadini tra mille difficoltà senza che le Istituzioni intervengano per migliorare la Qualità delle prestazioni offerte agli Utenti”, accusano in un documento congiunto le sigle sindacali FPL – Uil, F.S.I. – Usae,  F.I.A.L.S. – Confsal, Nursing Up.

I reparti attrezzati per seguire i pazienti nelle prime 24 ore (OBI 1 e 2-ossia le cosiddette Osservazioni Brevi) sono sovraccarichi di pazienti. Anche i reparti di Elezione, le Medicine e le Chirurgie, sono pieni anche con Barelle e ricevono gli ammalati anche nelle ore notturne in dispregio a tutti i protocolli diagnostici in vigore. Oramai quasi tutto l’ospedale si è trasformato in un pronto soccorso, disorganizzato e caotico.

Ancora più grave ed inaccettabile è che quotidianamente mancano le cose più elementari per garantire un assistenza degna di questo nome: “Mancano: di barelle, di sedie a rotelle, di adeguata organizzazione tecnica per confort alberghieri, di adeguata pulizia degli ambienti, di un Ufficio alle Relazioni con il Pubblico, di adeguati servizi di accoglienza, persiste molte volte una carenza di lenzuola e coperte, quantunque esistano appalti e anche il volontariato in tal senso, che dovrebbe garantire il contrario”.

Nei reparti mancano “medicinali ad hoc, le siringhe, gli aghi monouso, i pannoloni, l’ovatta…e tante altre cose vitali.
PERSISTONO GRAVI CARENZE DI PERSONALE… mancano Infermieri, Operatori Socio Sanitari, Medici, Tecnici di Radiologia e di Laboratorio, inoltre Op. Tecnici e Amministrativisti”.

Ma il presidio ospedaliero di Nola continua ad essere il più grande ospedale di emergenza e urgenze dell’area nolana solo grazie al senso di responsabilità e abnegazione di tutti gli operatori. Il personale è stanco di sopportare turni massacranti e di essere costretto a fare centinaia di ore di lavoro straordinario in contrasto con tutte le norme contrattuali e di Legge in vigore. Si lavora male e si viene pagati anche peggio poiché le indennità contrattuali previste dal Contratto Nazionale e dai Decreti Regionali non vengono pagate! Da mesi or sono la Direzione Generale non ha sottoscritto un accordo con tutti i Sindacati per il pagamento dell’Indennità Sub Intensiva e quindi sulla busta paga i lavoratori non hanno visto ancora un euro!!

LA CAUSA DI TUTTO CIÒ NON SI PUÒ ADDEBITARE SOLO AL PIANO DI RIENTRO ED ALLA CATTIVA GESTIONE DEGLI ULTIMI 20 ANNI.
CI SONO GRAVI RESPONSABILITÀ DI TUTTI COLORO CHE OGGI, QUOTIDIANAMENTE, DIRIGONO IL P.O. DI NOLA E L’AZIENDA INTERA, SENZA INDIGNARSI PER LA GRAVE SITUAZIONE IN CUI VERSA IL PIÙ GRANDE OSPEDALE DELL’AREA NOLANA E CONTINUANO A RESTARE AL LORO POSTO.
Su questa inaccettabile situazione le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono la convocazione di un Urgente Incontro alla Direzione Generale per ricercare ogni possibile soluzione di emergenza.
Agli Organi Istituzionali, che leggono per conoscenza chiediamo che: vengano accesi i riflettori sul P.O. di Nola (NA), per verificare le Responsabilità dei Vertici aziendali e locali, che si dimostrano insensibili verso il grido di dolore, che quotidianamente lanciano gli Operatori e gli utenti.

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