L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una ridotta massa ossea e da sue alterazioni qualitative e quantitative che si accompagnano all’aumento del rischio di frattura. Cronica, non trasmissibile, grave e molto invalidante, spesso legata ad altre condizioni cliniche o conseguenza di terapie per gravi patologie, questa malattia costituisce un importante problema di sanità pubblica: è, infatti, la causa principale delle fratture in età avanzata e nella nostra regione in particolare viene segnalato un aumento progressivo del numero di eventi. Da qui l’esigenza di un rafforzamento della rete di raccordo tra medicina territoriale, ambulatori, strutture ospedaliere e centri multidisciplinari, implementando la comunicazione e il coordinamento tra i diversi attori, con l’obiettivo di intercettare tempestivamente i pazienti per avviarli alle più corrette terapie (farmacologiche e non) e procedure di prevenzione e cura, anche attraverso il corretto utilizzo di algoritmi gestionali.
Gli esperti delle diverse discipline coinvolti nella gestione della patologia, da tempo impegnati in un confronto attraverso tavoli tecnici, partendo dalla positiva esperienza del programma OSTEONET e del progetto “Frattura da fragilità”, sono concordi nell’auspicare l’istituzione di un Osservatorio regionale che contribuisca al monitoraggio del fenomeno e promuova l’implementazione dei Centri di riferimento per l’osteoporosi e dei Gruppi Operativi Interdisciplinari. Se ne discuterà questo martedì, 21 dicembre, dalle ore 8.30 alle 16.00, presso l’auditorium della sede dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Napoli, via Riviera di Chiaia,9/C, nel corso di un incontro organizzato con il contributo non condizionante di AMGEN.
Quattro le sessioni di lavoro cui prenderanno parte, tra gli altri, Grazia Arpino, docente di Oncologia medica – Dipartimento di Medicina clinica e Chirurgia all’Università degli Studi di Napoli Federico II; Francesca Futura Bernardi, dirigente farmacista dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Annamaria Colao, docente di Patologia Neuroendocrina alla Federico II di Napoli; Cristiano Coppola, responsabile dell’Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale del Mare; Adriano Cristinziano, dirigente farmacista dell’Azienda dei Colli; Antonio Del Puente, docente di Reumatologia alla Federico II; Gaetano D’Onofrio direttore sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud; Giovanni Iolascon, docente di Medicina fisica e Riabilitazione all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Simona Serao Creazzola, direttore del Dipartimento Farmaceutico dell’ASL Napoli 1 Centro; Enrico Tirri; direttore dell’UOSD di Reumatologia – Ospedale San Giovanni Bosco; Adriano Vercellone, dirigente farmacista dell’ASL Napoli 3 Sud.
All’evento i saluti istituzionali dell’Assessorato alla Sanità della Regione Campania; della Scuola di Medicina della Federico II e Luigi Vanvitelli con le Prof. Maria Triassi e Annalisa Capuano; Ordine dei Medici.
I lavori proseguiranno successivamente, con appositi incontri organizzati in gruppi di lavoro, durante i quali i vari esperti approfondiranno le diverse tematiche per redigere un documento finale unico.

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