lunedì 3 Ottobre 2022
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Ottaviano. Caos rifiuti, Marigliano: “GPN modello di mala gestione”

Ottaviano. L’ ex assessore all’Ambiente di Ottaviano, Giorgio Marigliano, ha provato a far chiarezza sul caos rifiuti scoppiato in città scaricando le responsabilità sulla GPN. Ecco le sue parole:
“Per dovere di informazione, al termine di un mandato che mi rende orgoglioso di aver servito questa comunità per circa dieci anni, ho ritenuto di pubblicare questa nota di sintesi affinché i Cittadini possano meglio comprendere cosa è accaduto e cosa è stato fatto per tornare alla normalità nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Il successo nella gestione dei rifiuti urbani di Ottaviano è nota a tutti i Cittadini; l’Amministrazione Capasso , gli Operatori addetti e la Cittadinanza tutta hanno concentrato ogni sforzo per il superamento del 90% di raccolta differenziata, attestandosi quale Comune tra i più virtuosi a livello nazionale. Della GPN abbiamo conosciuto un eccellente Responsabile, (Dott.Salomone) che tuttavia si è dimesso il 27 luglio scorso, confidando il proprio stato d’animo di sconforto nel non riuscire più a sostenere le tensioni createsi in internamente tra i soci della GPN.
In otto lunghi anni, da parte della GPN vi è stata soltanto l’esigenza di incassare il canone anzitempo, pena l’impossibilità di pagare gli stipendi ai dipendenti, un modello di mala gestione senza precedenti, fino all’epilogo degli ultimi tempi, dove la GPN è implosa non solo a Ottaviano, ma anche nei comuni di Carinola, a Cesa, a Quarto, a San Marzano, per Asia Napoli ove svolge il servizio di raccolta degli imballaggi in cartone in alcuni quartieri della città di Napoli.
Quanto accaduto all’indomani delle dimissioni del Sindaco è quindi una semplice coincidenza temporale di cui ci si rammarica per l’ulteriore complicazione in un momento di grande impegno politico; gli elogi del Sindaco sono stati sempre e soltanto rivolti agli Operatori e alla Cittadinanza, per cui il comune di Ottaviano ha raggiunto grandi risultati grazie a VOI CITTADINI e sicuramento non grazie alla GPN, semmai NONOSTANTE la GPN, in quanto negli altri Comuni stenta a raggiungere risultati come ad OTTAVIANO, con soglie di poche decine di punti percentuali.
Dopo i fatti dei giorni scorsi, che hanno condotto questa Amministrazione a risolvere il contratto in danno alla GPN e per grave colpa di questa, si è venuti in possesso di decine di documenti che dimostrano quanto sia reale lo stato comatoso in cui versa la GPN e il rischio di dissoluzione che potrebbe impedire il pagamento degli stipendi ai dipendenti (saldo di giugno e 14esima, stipendio di luglio e agosto fino al subentro di altra ditta) e per cui l’Amministrazione è seriamente preoccupata e ha cercato, forse senza successo, di sensibilizzare le parti sindacali per l’attivazione delle procedure per il recupero di quanto possibile. I fatti rilevati sono risultati tanto più allarmanti quanto all’esito della procedura della nuova gara è risultata aggiudicataria la stessa GPN, per cui il Responsabile Ambiente ha richiesto al Provveditorato Opere pubbliche di Napoli quale Stazione Appaltante come fosse possibile ritenere economicamente e finanziariamente affidabile una ditta con oltre 3,5 milioni di euro di protesti bancari, che ogni giorno tendono sempre più ad aggravarsi.
Gli oltre 400.000 euro di pignoramenti notificati al comune di Ottaviano (stessa situazione in essere anche presso gli altri Comuni), denotano una sistematicità nell’aggravio di una posizione debitoria che vede persino il canone di locazione del cantiere di rimessaggio insoluto da circa 2 anni!
Il Responsabile Ambiente, informandone preventivamente l’Amministrazione, ha monitorato attentamente la situazione, fino all’implosione che dal giorno 8 agosto ha visto 13 mezzi circolare senza copertura assicurativa, quelli a noleggio ritirati per morosità e di conseguenza cumuli di rifiuti non raccolti in ogni angolo della città. Il Responsabile Ambiente, dopo aver contestato gli inadempimenti rilevati, ha diffidato ad adempiere la GPN che tuttavia non ha adempiuto e, accertati i fatti in contraddittorio con la GPN e alla presenza della Polizia Municipale, previa redazione di apposito verbale, ha risolto il Contratto secondo Legge e secondo le norme di Contratto.
Il colpo di mano, o meglio il tentativo di colpo di mano, è arrivato l’11 agosto, con la notifica di fitto del ramo d’azienda della GPN s.r.l. alla ditta DM Tecnology s.r.l., un documento ancora da vagliare e sviscerare ma che, a prima vista, lascia perplessi nelle parti dove solo alcuni appalti verrebbero trasferiti (non si comprende gli altri dove finiscano), ma ancor peggio si legge che l’alienante GPN dichiara di non avere debiti verso i dipendenti (stipendi, finanziarie, fondi, trattamenti di fine rapporto) e per cui l’acquirente DM Tecnology non assume responsabilità, dichiarazione palesemente falsa e resa da GPN in atto pubblico.
A contratto risolto l’Amministrazione si è ritrovata costretta ad emettere l’Ordinanza n.27 del 12 agosto, con cui ha affidato d’urgenza il servizio alla Ecoce s.r.l. per il tempo strettamente necessario a definire la nuova procedura di gara. La Ecoce è stata scelta dal Responsabile Ambiente poiché seconda in graduatoria alla procedura della nuova gara e quindi certamente in possesso dei requisiti tecnici, economici e di iscrizione alla white list della Prefettura, confidando che potesse essere in grado di assumere la responsabilità di dotare il cantiere dei mezzi e degli strumenti necessari, oltre a poter compiere il proprio dovere del pagamento degli stipendi ai lavoratori, cosa di cui la GPN non è stata più capace
Al passaggio di cantiere, convocato per il 16 agosto, la GPN ha ancora una volta dimostrato la propria natura, facendo presenziare un delegato non munito dei poteri di firma (l’azienda può essere rappresentata attraverso procura e non semplice delega ndr) e, non avendo trasmesso alla Ecoce l’elenco del personale da trasferire, ha di fatti reso impossibile il passaggio, non potendo le parti sindacali analizzare e accertare la correttezza del trasferimento stesso; il passaggio di cantiere è stato quindi rimandato al prossimo martedì 23 agosto. Lo stesso giorno la GPN ha notificato ricorso all’Ordinanza presso il TAR Campania, con procedura d’urgenza e unilaterale, secondo una ricostruzione parziale e in larga misura non veritiera, tra cui la rappresentazione fotografica di strade tutte pulite, per cui non servono ulteriori commenti poiché la realtà è sotto gli occhi di tutti i cittadini.
La GPN non ha trovato il tempo di trasmettere l’elenco del personale alla Ecoce per consentire il passaggio di cantiere ma ha trovato quello necessario a presentare ricorso al TAR.
Nelle prossime ore si valuterà se il comportamento della GPN possa configurare ipotesi di inottemperanza all’Ordinanza, e per quanto dichiarato in atto pubblico. Di tutto quanto verrà in ogni caso resa edotta la Procura competente, come anche la Prefettura di Napoli, affinché possa farsi luce sulle procedure seguite dalla GPN e su come sia stato possibile concertare con le parti sindacali un trasferimento dell’azienda senza che i Comuni avessero preventivamente autorizzato il subentro alla GPN da parte della DM Tecnology.
Alle parti sindacali (CGIL, FIADEL-FLIA-CSA, UGL) non può che rinnovarsi l’invito alla cautele e alla tutela degli interessi dei dipendenti, in primis al recupero degli emolumenti non pagati, al trattamento di fine rapporto, come anche delle rate delle finanziarie e delle cessioni del quinto, che altrimenti si rivarranno sui dipendenti stessi.
Da oggi chi scrive non sarà più parte dell’Amministrazione Luca Capasso in quando dimessosi dalla carica di SINDACO del Comune di Ottaviano, ma anche da semplice cittadino continuerà il suo impegno per profondo senso di giustizia e dovere di verità. Non è tollerabile che un’azienda come la GPN possa approfittare dello spirito di cooperazione dell’amministrazione e dei cittadini di Ottaviano, celando con espedienti i propri torti e volendo trasferire ad altro soggetto compiacente la possibilità di continuare a lucrare senza saldare i propri debiti con i dipendenti e chissà, oltre ai pignoramenti già notificati, con quanti altri. Confido che gli organi deputati possano quanto prima entrare nel merito della gestione della GPN e fare luce su cosa abbia potuto determinare tale gravissima situazione di insolvenza”.

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