lunedì 6 Luglio 2020
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Pagamenti ai creditori del comune, Gennaro Parlati “bacchetta” De Magistris

NAPOLI. Pagamenti ai creditori del comune, Gennaro Parlati “bacchetta” De Magistris. 

 La propaganda del sindaco De Magistris sta raggiungendo dei livelli preoccupanti. Ho smentito con i fatti quanto va dichiarando la fascia tricolore partenopea, i creditori non vengono pagati entro 90 giorni, come disposto invece dalla normativa vigente, talvolta gli uffici finanziari comunali impiegano tempi biblici per soddisfare le legittime pretese dei creditori del comune . ” Ecco quanto sostiene il dottor Gennaro Parlati, noto e stimato cooperatore napoletano, replicando alle dichiarazioni del sindaco di Napoli che in cerca di facili consensi,  in queste settimane,   ha fatto diffondere questa notizia  dai social e riportata dalle testate giornalistiche partenopee,  decantando  una falsa  solidità e celerità dei pagamenti ai creditori di forniture e servizi del Comune di Napoli.

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“ Le inesattezze del sindaco De Magistris colpiscono direttamente le nostre attività.  –  spiega Gennaro ParlatiInfatti, allo stato attuale  eroghiamo due servizi di Assistenza Domiciliare per le fasce deboli  al comune di Napoli.  Dal 2013 abbiamo fornito regolarmente  i servizi  al Comune di Napoli, da ben 15 mesi non veniamo sistematicamente pagati. Ad aprile 2015, inoltre, è partito un altro servizio di Assistenza Domiciliare nel lotto di Barra San Giovanni e Ponticelli, ancora nessun pagamento è stato disposto per questo servizio dagli uffici comunali. Di cosa parla il sindaco De Magistris?”.

“ I sindaci, in testa lo stesso De Magistris, dovrebbero  stare attenti a quanto sostengono  pubblicamente perché  il  sistema delle politiche sociali  economicamente è retto totalmente  dalle attività delle cooperative.” Ha precisato Gennaro Parlati.

Ho ascoltato –  ha concluso Gennaro Parlati –  in queste mesi anche le lamentele dei colleghi che si occupano delle Case Famiglie, altro disastro,   i quali  forniscono al comune di Napoli un servizio indispensabile visto che si affidano bambini dai 3anni  in su,   che richiedono quotidianamente il latte, il cibo selezionato, il pediatra ecc. Ed anche loro  dal dicembre 2014 , non vengono pagati.”

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