venerdì 17 Settembre 2021
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Parco Nicholas Green, ordinanza di chiusura. Riccio, Pd: Illegittima

POMIGLIANO D’ARCO. Non si spegne la polemica a seguito dell’ordinanza di chiusura del Parco Nicholas Grenn, per motivi di sicurezza pubblica, emanata dal sindaco, Lello Russo il 28 marzo scorso. Il consigliere comunale Eduardo Riccio, Pd, dell’opposizione, bolla l’atto: “Un’ordinanza illegittima per impedire di completare la pulizia di un parco pubblico abbandonato”.

Questa mattina i volontari dell’associazione “La Brigata Felice Sodano” sono tornati al parco: armati di buste e rastrelli volevano ripulire l’area, anche in vista della Festa di Primavera di domani mattina ma hanno trovato i cancelli chiusi e l’ordinanza sindacale che ne negava, di fatto, l’accesso. Amara la delusione dei volontari, non sono mancati momenti di tensione tra il folto gruppo che di lì a poco si è visto rafforzato anche dall’arrivo, in difesa dei volontari, di un gruppo di residenti del quartiere poco distante della ex 219. I residenti hanno occupato il parco e sono stati allertati anche i vigili del fuoco per accertare se quanto dichiara la relazione tecnica dell’Utc circa la pericolosità dell’area sia effettivamente tale.

“L’ordinanza sindacale n. 12 del 28.03.2014 del comune di Pomigliano d’Arco (con la quale è stato chiuso un parco già chiuso perché abbandonato all’incuria e al degrado) costituisce l’ipotesi tipica di violazione del principio di legalità, poiché è stata adottata in assenza degli specifici presupposti che l’art. 54, comma 2 del D.Lgs. 267/2000 e l’unanime giurisprudenza prescrivono ai fini dell’esercizio di tale potere extra ordinem”, dice Riccio.

“Nello specifico  – prosegue – tale “bizzarro” e strumentale provvedimento non è stato preceduto dalla concreta verifica della sussistenza dell’effettivo pericolo di danno grave ed imminente per la incolumità pubblica, non fronteggiabile con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva.

È evidente a tutti dalla semplice lettura del testo della ordinanza e dalla tempistica con la quale è stata pubblicata che, in dispregio al principio di legalità nonché ai canoni di correttezza e buon andamento che dovrebbero caratterizzare l’azione dell’Ente locale, tale provvedimento sindacale è stato emanato al solo fine di impedire l’azione civica che i volontari da giorni (dal 22 marzo 2014) stavano mettendo in atto al fine di pulire e bonificare il parco Nicholas Green. Opera peraltro quasi terminata.

È assurdo che, solo successivamente a tale ordinanza, e grazie all’esposto alla Prefettura presentato oggi da numerosi cittadini residenti nei dintorni del parco, i Vigili del Fuoco hanno accertato la solidità strutturale della torre piezometrica e hanno rilevato che il cono superiore del serbatoio necessita di interventi ad horas di manutenzione e messa in sicurezza onde evitare la caduta eventuale di calcinacci.

A tutt’oggi tali interventi, essi sì urgenti ed indifferibili, non risultano realizzati.

Assolutamente superficiale è stata la mancata valutazione degli effetti che un siffatto provvedimento poteva determinare, visto che all’esito della verifica, i Vigili del Fuoco potevano disporre addirittura lo sgombero di centinaia di abitazioni e la chiusura di una arteria stradale, con gravi conseguenze sociali e di ordine pubblico.

È veramente triste pensare che tutto ciò è stato “architettato” per impedire a dei volontari di completare la pulizia di un parco pubblico lasciato da anni all’incuria ed all’abbandono.

Ma il dato più importante  – aggiunge ancora il consigliere – è che l’area del parco Nicholas Green è individuata, dalla vigente strumentazione urbanistica comunale e dal piano comunale di protezione civile, come zona speciale di protezione civile con destinazione di attesa popolazione, al fine di garantire la protezione civile in caso di calamità.

Come può un sindaco, peraltro autorità di protezione civile comunale, chiudere un’area che invece deve essere accessibile e fruibile permanentemente?”.

 

     

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