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Pomigliano d’Arco: in settimana i ristori stanziati dal Comune per esercizi commerciali e partite iva

Foto dalla pagina Facebook di Gianluca Del Mastro

Da domenica 21 febbraio la Campania è tornata ad essere zona arancione e il Sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro, in un post su Facebook, ricorda le norme da osservare previste dai Decreti nazionali e dal Ministero della Salute. Nello stesso post annuncia che questa settimana partiranno i pagamenti dei contributi stanziati dal Comune per i commercianti e le partite iva maggiormente colpite dal Covid.

Ecco il messaggio di Del Mastro:

“Da ieri la Regione Campania ritorna “zona arancione”.
Ieri sera la Polizia Municipale è riuscita a tenere sotto controllo il territorio, diradando gli assembramenti e arrivando a comminare diverse contravvenzioni. Agli uomini impegnati nell’operazione va il Nostro più sentito ringraziamento.
Nel corso della settimana partirà il pagamento dei contributi (fino a 2000 euro) che abbiamo previsto per gli esercizi commerciali e le partite iva che sono rimaste inattive o seriamente danneggiate dalla pandemia. Si tratterà di un ristoro che, lo ricordo, abbiamo stanziato come Comune, al di là del Decreto Ristori emanato dal Governo. Per le attività commerciali abbiamo previsto l’esenzione dal pagamento della COSAP per tutto il 2020. Siamo tra i pochissimi Comuni ad aver preso queste misure a favore delle categorie commerciali più colpite dalla pandemia. Ringrazio l’Assessorato alle politiche produttive che ha reso possibile l’attuazione del piano di ristoro.
Come è ovvio, il Sindaco non è tenuto a emanare ordinanze per le norme da osservare in zona arancione, che sono previste dai Decreti nazionali e dal Ministero della Salute. Tuttavia, riporto di seguito alcune delle principali prescrizioni:
-la mobilità entro i confini del proprio comune resta libera tra le 5 e le 22, mentre per spostarsi nella notte servirà autocertificare comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
-Le visite ad amici e parenti, fatto salvo il coprifuoco, sono consentite solo all’interno del proprio comune, una sola volta al giorno, per un massimo di due persone di età superiore ai 14 anni oltre a quelle residenti nell’abitazione di destinazione, ma senza restrizioni per gli under 14 e le persone disabili o non autosufficienti conviventi con i visitatori.
Bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti non possono ospitare clienti se non per il tempo necessario al ritiro dei prodotti d’asporto. Tale acquisto è possibile, senza restrizioni, dalle 5 alle 18 e, fino alle 22, solo per le attività diverse dai bar non provvisti di cucina e dai commercianti al dettaglio di bevande.
-I negozi restano tutti aperti, ma nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi i centri commerciali. Nel fine settimana, dunque, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
-Nessuna limitazione per cerimonie religiose e funerali, ai quali si può partecipare nel rispetto delle norme sul distanziamento e sull’uso delle mascherine, come nel caso delle manifestazioni, possibili in forma ‘statica’ e distanziata.
-Lo sport è consentito solo all’interno del proprio comune. Sono sospesi gli incontri di sport di contatto per gli amatori e le attività motorie da praticare in piscine e palestre, salvo quelle strettamente legate a riabilitazione medica, mentre restano consentite, pur senza pubblico, le manifestazioni sportive professionistiche e l’attività venatoria. Si potrà, però, svolgere attività motoria individuale all’interno del comune, rispettando il distanziamento“.

 

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