venerdì 22 Gennaio 2021
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Pomigliano. La storia di Emanuele, ex balbuziente che aiuta i bambini

POMIGLIANO D’ARCO. La storia di commovente di un ex balbuziente che vince la sua battaglia, Emanuele Adiletta giovane studente smette di “balbettare” grazie ad una Onlus: “Crescere parlando”. Oggi aiuta i bambini balbuzienti.

Questa è la storia di un giovane “guerriero” simbolo di forza e ostinazione, parliamo di Emanuele Giuseppe Adiletta, 23enne studente in psicologia, che da piccolo era balbuziente. Ora, Emanuele, parla senza fermarsi un attimo, è un fiume in piena, il suo discorso è fluido senza “fermate”, senza “prolungamenti”. Ma di battaglie con la società e con se stesso, il giovane 23enne ne ha fatte in passato, infatti racconta: “Era un tormento rispondere ad un appello con un semplice presente”, le interrogazioni si concludevano con mutismi e i primi amori spesso erano troppo complessi da approcciare. Episodi di bullismo, sfottò, emarginazione, pregiudizio ad Emanuele, bel ragazzo pomiglianese, non è mancato davvero nulla. Ma il dolore, forse il più grande, fu la resa di fronte al fallimento degli specialisti. Il suo mutismo selettivo, diventa armatura per la sua anima che vuole volare, ma che gli rimane intrappolata in quelle parole pronunciate male e a stento. Ma nonostante la tempesta, che lo ha accompagnato per gran parte della sua giovane vita, Emanuele trova la forza di non arrendersi e cerca, come un viaggiatore errante, chi possa aiutarlo ad uscire dal suo tetro incubo. Ma la luce in fondo al tunnel la vede grazie al consiglio di un suo vicino di casa Flaviano Ioimo, ex allievo di Giuseppe Coppola, autodidatta ex balbuziente anche lui. Una squadra di “ex” da la carica giusta al 23enne che lo portano a conoscere l’associazione “Crescere Parlando”. Coppola è il “mentore” di una tecnica che ha sperimentato prima su di se e poi sui ragazzi. Con pazienza, dedizione e caparbietà Emanuele percorre questa ennesima strada, che si rivela meno tortuosa e non fallimentare come le precedenti, anzi inizia a prendere consapevolezza di potercela fare e vincere la sua battaglia. Oggi è uno studente eccezionale e a sentirlo parlare, nessuno immagina che sia stato un “ex balbuziente”, racconta e spiega il percorso con l’associazione di volontariato, di cui oggi è diventato socio: “La Onlus ha lo scopo di sensibilizzare le persone sulle balbuzie e l’ obbiettivo attuale è quello di tenere corsi di formazioni per insegnati che hanno l’arduo compito di essere educatori e formatori, ma dinanzi un problema simile sono senza armi”. Spiega:” Un altro progetto è quello di tenere corsi gratuiti per genitori di bambini affetti da questo problema, perché le balbuzie sono una bomba,  che vengono erroneamente coperte con la tipica frase “un giorno passerà, non è nulla”. Emanuele, vincente come un guerriero conclude: “Ho smesso in quindici giorni ed ora so come fare per non balbettare mai più nella mia vita,  finalmente oggi sono nel mondo reale. Questa è la battaglia della Onlus e mia anche come futuro psicologo. La mia storia è anche quella di centinaia di balbuzienti, con cui sono entrato in contatto. È nostro dovere dare una voce ed un informazione giusta a questo problema.  Smettere si può”

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