Pomigliano – È un atto d’accusa durissimo quello che arriva dai banchi dell’opposizione sul Bilancio di previsione del Comune di Pomigliano d’Arco. A sollevarlo è Marco Iasevoli, consigliere comunale di opposizione per PER, che mette nero su bianco una lunga serie di riduzioni di spesa previste tra il 2025 e il 2026, denunciando un drastico ridimensionamento dei servizi essenziali a fronte di un aumento dei costi per i cittadini.
Secondo Iasevoli, confrontando le previsioni definitive 2025 con quelle del 2026, emergono “tagli pesantissimi alla spesa corrente”, che colpiscono in particolare sicurezza, welfare, scuola e cultura. Tra le voci più rilevanti segnalate dal consigliere figurano 100mila euro in meno per la Polizia locale, 400mila euro in meno per l’istruzione prescolastica e 300mila euro in meno per gli interventi sociali destinati a infanzia e minori.
Non va meglio sul fronte culturale e commerciale: –300mila euro alla Cultura e –300mila euro al Commercio, mentre il settore del welfare registra le riduzioni più consistenti. “Si parla di 1 milione e 300mila euro in meno per la disabilità, 650mila euro in meno per gli anziani e 1 milione e 200mila euro in meno per gli interventi a sostegno della famiglia”, evidenzia Iasevoli.
Azzerate le risorse per i giovani: “Nel 2025 i soldi spesi per i giovani sono zero”, denuncia il consigliere, sottolineando anche un taglio al diritto allo studio, che passa a meno 100mila euro.
A fronte di questi “segni meno”, Iasevoli individua però anche alcuni “segni più”: aumento delle spese per il personale, maggiori entrate previste dalle multe e incremento degli oneri di urbanizzazione. Scelte che, per l’esponente di PER, raccontano una precisa visione politica.
Ma il passaggio più contestato riguarda quella che Iasevoli definisce senza mezzi termini una “chicca”: una tassa da 45 euro pro-capite, applicata a tutti i cittadini “da zero a 99 anni”, per coprire i debiti di Pomigliano Infanzia. “Fanno i debiti con le clientele – attacca – e poi li paghiamo due volte: con i nostri soldi e con meno servizi”.
Non manca, infine, un riferimento al periodo natalizio. Pomigliano, sottolinea il consigliere, è “uno dei pochi Comuni dell’area metropolitana a non avere ancora una specifica misura di sostegno per il Natale delle famiglie più povere”. Un’assenza che Iasevoli definisce “amareggiante”, auspicando “uno scatto di dignità, anche se tardissimo”.
La chiusura è amara e ironica: “Se non sapete come passare il tempo – conclude – fatevi un dehors da 150 metri quadri: 600 euro e passa la paura”.
Ecco il testo integrale del consigliere pubblicato su Facebook:
“BILANCIO DI PREVISIONE POMIGLIANO






