venerdì 7 Maggio 2021
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La Procura sequestra il Puc di Brusciano

BRUSCIANO. I carabinieri al Comune di Brusciano per sequestrare tutti gli atti relativi al piano urbanistico comunale (Puc).

A firmare il provvedimento il procuratore capo di Nola, Paolo Mancuso nell’ambito di un’inchiesta che va avanti dal 2012 e che riguarda la vecchia amministrazione dell’ex sindaco Angelo Antonio Romano. I militari della Compagnia di Castello di Cisterna e della locale Stazione sono rimasti in municipio per diverse ore per poi andare via con tutti i faldoni dello strumento urbanistico da tempo oggetto di gravi provvedimenti. Ultimo, in ordine di tempo, quello della prefettura che ha adottato un provvedimento di sospensione delle richieste edilizie relative agli ex amministratori ed ex consiglieri comunali e dei loro parenti ed affini fino al quarto grado. Cui è seguita la decisione del consiglio comunale di sospendere l’efficacia di alcune parti del piano urbanistico comunale.
A rendere noto il provvedimento della Procura anche il sito web del Comune, aprendo l’home page campeggiava un avviso chiarissimo “Si comunica che la sessione “Amministrazione Trasparente” alla voce – Pianificazione e Governo del Territorio – non contiene gli atti relativi al P.U.C. in quanto la Procura della Repubblica di Nola, con decreto, in data 05.05.2014 ne ha disposto il sequestro preventivo, ai sensi degli artt. 321 comma 3 bis c.p.p. 104 D.lgs 271/1989”.
Alla base delle verifiche conflitti di interesse legati ad alcuni lotti per i quali sarebbe cambiata la destinazione d’uso, lotti di proprietà di alcuni parenti degli ex amministratori. Le incompatibilità più eclatanti riscontrate dagli inquirenti riguarderebbero i terreni di congiunti dell’ex sindaco Angelo Antonio Romano, e con lui parenti dell’ex vicesindaco Carmine Guarino, degli assessori Francesco Maione e Domenico Esposito, dell’ex assessore Carmine Sposito.
L’argomento è sempre stato oggetto di verifiche e polemiche fin dalla sua approvazione. Ne seguirono episodi strani come l’attentato, nel novembre del 2012, che coinvolse il dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune l’architetto Gaetano D’Amore. Sotto il palazzo dove c’era lo studio del professionista fu ritrovato un carrellino, di quelli usati per la spesa, con all’interno un congegno con alcuni pulsanti ad intermittenza, pieno di polvere esplosiva ed attivato da una resistenza a riscaldamento pronto ad esplodere. In quello stesso palazzo viveva però anche il vicesindaco, di allora, Carmine Guarino, fattori che spinsero gli inquirenti a valutare l’attività amministrativa della giunta Romano.

DA METROPOLIS DELL’8 MAGGIO

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna".

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