domenica 21 Luglio 2024
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Raid al Calamandrei, estintori svuotati in tutte le aule, scuola chiusa

VOLLA. Raid a scuola. Estintori svuotati in tutte le aule del liceo “Piero Calamandrei” di Volla – succursale di Ponticelli – istituto chiuso. Lezioni sospese per circa una settimana.

Un mese fa la prima incursione all’interno della sede distaccata in via Filichito e l’altra notte di nuovo sotto attacco. Ma questa questa volta i teppisti sono stati più determinati: hanno lasciato la scuola solo dopo avere svuotato il contenuto degli estintori all’interno di ogni aula e nei corridoi dal piano terra al primo piano.

Scuote la testa rammaricato e incrocia le braccia uno del personale scolastico, davanti allo scenario che gli si è presentato davanti l’altra mattina: “Il mese di novembre andrebbe cancellato dai diari scolastici”, dice, come chi ha la quasi certezza che l’atto vandalico abbia avuto il solo scopo di procrastinare di qualche altro giorno le lezioni scolastiche, mentre continua a fare di nuovo il giro delle aule, insieme alla pattuglia dei carabinieri della locale stazione intervenuti sul posto. “Sono quarant’anni che faccio questo lavoro nelle scuole e non ci si abitua mai davanti a questi atti vandalici – prosegue il bidello – questa scuola è un gioiello, tutto nuovo: dai banchi, alle sedie per non parlare delle Lim – le nuove lavagne interattive – di cui ogni aula ne è dotata. E poi ti fanno questo – indicando nelle aule completamente imbiancate. Almeno un centimetro di spessore, della polvere estinguente dei dispositivi antincendio, era posato su banchi, sedie e lungo i pavimenti.

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Un lavoro che costerà alla scuola non solo in termini economici ma soprattutto peserà sulla platea scolastica nuovamente decurtata di ore didattiche. Il raid è stato compiuto nella notte tra domenica e lunedì. La banda, si suppone almeno in quattro, ha manomesso una delle porte antipanico poste sul retro dell’istituto ma prima deve aver tentato di aprirsi il varco da una delle finestre delle aule, sempre sul retro, perché nel corso del sopralluogo sono stati notati diversi tentativi di manomissione dei lucchetti delle persiane. Un lavoro che gli avrebbe portato via troppo tempo mentre il sistema di allarme intanto era scattato iniziando a suonare. Quindi con un arnese hanno deciso, infine, di far saltare la maniglia del portellone. Una volta entrati – conoscendo bene la geografia della scuola e dove si trovavano gli estintori – è scattata la fase due: divisi per piani e aule, la parola d’ordine era ‘sabotarle’ svuotandovi il contenuto degli estintori. Nelle aule in particolare si sono accaniti i vandali dove alla fine hanno lasciato per terra anche le bombole antincendio.

I primi a scoprire il raid sono stati quelli del personale scolastico incaricati di aprire l’istituto. Sono arrivati presto, l’allarme però aveva smesso oramai di suonare così solo quando hanno aperto le porte della scuola si sono trovati davanti allo scempio. Subito avvisata la vicaria del liceo e le forze dell’ordine, in pochi minuti i carabinieri della locale stazione sono giunti sul posto per i primi accertamenti. Gli studenti, la maggior parte, sono rimasti nel piazzale in attesa. Intanto i militari dell’arma hanno fatto un rapido giro della scuola per raccogliere indizi e verificare se vi fossero altri danni nelle aule, o furti nei laboratori.

Nessun furto o distruzione ma impossibile restare in classe. Per questa mattina sono attesi quelli della ditta specializzata per la disinfestazione mentre la dirigente scolastica, Costantina Romeo, avrebbe già proposto l’installazione delle telecamere. Un deterrente? “Non ne sono sicuro, meglio i cancelli a porte e finestre”, ha esclamato un genitore. Sgomenta anche la vice sindaco, Maria Coppeto, nonché assessore alla Pubblica istruzione, raggiunta dalla notizia del raid: “Un atto grave, l’attacco alle scuole va sempre condannato perché è un attacco alle istituzioni e alla legalità”.

di Patrizia Panico – da Il Mattino area sud-costiera

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