giovedì 18 Agosto 2022
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Report Terra dei fuochi luglio, ecco tutti i dati

Dopo 20 mesi (dall’autunno del 2020) di continua discesa del numero di incendi di rifiuti nelle province di Napoli e Caserta rispetto al trend storico, i mesi di giugno e luglio di quest’anno segnano un rallentamento nella positiva tendenza: a giugno 2022 si sono registrati 140 eventi incendiari contro i 158 dello stesso mese del 2021, e durante l’appena trascorso mese di luglio 194 roghi di rifiuti contro i 204 del luglio 2021.
Sono pur sempre numeri in diminuzione, ma ormai molto vicini ai dati degli anni precedenti; fra le cause, oltre quella climatica, è da menzionare un aumento della pressione sul sistema di raccolta, conferimento e smaltimento dei rifiuti, già strutturalmente in difficoltà.
Ne è chiaro esempio l’ulteriore e significativo aumento dei roghi nei territori dei comuni costieri (Mondragone, Castel Volturno, e Giugliano in Campania), dove se ne sono registrati 15 a giugno e 52 a luglio, contro lo “0” dei mesi invernali. Appare confermata la stagionalità del fenomeno in forte connessione con il numero dei dimoranti (il numero di roghi in aree urbane dove esistono carenze strutturali nel sistema di raccolta è direttamente proporzionale al numero dei residenti).
Gli incendi presso i campi Rom sono stati il 7% del totale, in lieve diminuzione rispetto al mese di giugno; va tenuto tuttavia presente che si tratta sovente di roghi di significative dimensioni e di grande visibilità, tali da destare forte allarme sociale..
Continuano ad aumentare gli abbandoni, a fronte del minor numero di incendi, confermando il dato esperienziale per cui anche ove l’azione preventiva e repressiva fa diminuire o mantiene costante il numero di eventi incendiari, non flette la quantità di rifiuti abbandonati nel territorio, notoriamente connessa ai cennati problemi strutturali.
Quanto alle attività di contrasto, esse non conoscono alcuna flessione, anzi sono in costante aumento quantitativo e miglioramento qualitativo: dallo scorso mese di maggio si è adottato un nuovo modello di controlli sul territorio “a sorpresa”, sempre concentrati sulle attività di trasporto abusivo e scarico di rifiuti, ovviamente senza trascurare le attività commerciali, industriali, artigianali e agricole e le filiere produttive. Oltre agli ottimi risultati ottenuti nel controllo e nel sequestro di veicoli e nel controllo delle persone, così come riportati dalla consueta tabella recante i dati di rilievo, si evidenzia ancora una volta il rilevantissimo incremento delle sanzioni, più che decuplicate da un anno all’altro, testimonianza di una attività di contrasto e prevenzione che si fa sempre più incisiva.
Si ricorda che i dati sul numero degli eventi incendiari sono quelli ufficiali forniti dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, mentre gli altri dati provengono dalle attività sul territorio del Contingente “Terra dei fuochi” dell’Esercito in concorso con le Forze di polizia e le polizie locali.

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