mercoledì 25 Novembre 2020
Home Politica Restauro mura aragonesi Casamale, interrogazione alla Camera

Restauro mura aragonesi Casamale, interrogazione alla Camera

SOMMA VESUVIANA. Interrogazione presentata per il restauro delle mura aragonesi del Casamale. Teresa Manzo con Silvana Nappi e Margherita Del Sesto scrivono al ministro per i Beni e le Attività culturali e per il turismo Dario Franceschini ed al ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

“MANZO, NAPPI e DEL SESTO. — Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, al Ministro dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

le mura urbane aragonesi, che cingono il borgo Casamale a Somma Vesuviana in provincia di Napoli, oltre a conservare peculiari caratteristiche architettoniche costituiscono uno straordinario « unicum» sul territorio della regione Campania;
documentato già a partire dal 1467, allorquando il sovrano di Napoli Ferrante II d’Aragona ne ordinò il consolidamento e il miglioramento per rispondere a nuovi criteri di funzionalità bellica, il circuito murario si estende per 1.300 metri ed è interamente visibile e quasi completamente integro;
costituito da grossi blocchi di pietra vesuviana non squadrati e da una tenace e abbondante malta in cui venivano annegati i più disparati elementi lapidei, l’ingegnoso e robusto sistema difensivo urbico presenta un’altezza media che si aggira intorno agli otto metri ed è intervallato da grosse torri semi cilindriche, poste alla distanza media di una quarantina di metri l’una dall’altra e diametro di 7-8 metri;
a dispetto della sua notevole importanza culturale, la cinta muraria aragonese di Somma Vesuviana versa in un gravissimo stato di degrado: da anni l’intero tracciato è abbandonato a se stesso, privo di interventi di conservazione e manutenzione programmata;
alcuni tratti delle mura, peraltro, si presentano transennati per fenomeni di crolli e dissesti; inoltre, a seguito degli eventi meteorici eccezionali, registrati in Campania nel 2019, una porzione a vico Torre è rovinosamente collassata fortunatamente senza conseguenze per le persone –:
se il Governo abbia avviato indagini conoscitive allo scopo di accertare l’entità dei danni e le cause dei crolli e se abbia attivato tutte le misure di tutela per una doverosa e improcrastinabile messa in sicurezza del pregevole manufatto storico;
se siano state avviate iniziative, per quanto di competenza, in raccordo con il comune, per l’individuazione delle particelle di proprietà del comune medesimo e il conseguente riconoscimento delle mura come patrimonio pubblico;
se il Governo intenda farsi promotore, attraverso la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’area metropolitana di Napoli, di un accordo di programma con l’Ente proprietario e il Parco nazionale del Vesuvio allo scopo di predisporre interventi di restauro, risanamento conservativo e valorizzazione in collaborazione con i laboratori di archeologia medievale attivati presso le università della Campania.”
(Interrogazione a risposta scritta 4-06193. seduta n. 364)
- Advertisement -
- Advertisment -
- Advertisment -

Articoli recenti

Dalla generosità dei mariglianesi 100 tute di biocontenimento e tablet alla protezione civile “La salamandra”

Marigliano. Dall'arte e dalla generosità sono arrivati atti concreti. Accade a Marigliano grazie ad un gruppo nato su Facebook "L'arte per Marigliano" che ha permesso...

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ecco le iniziative del Comune di S. Gennaro

San Gennaro Vesuviano. Il Comune si "tinge" di rosso per dire "no" alla violenza sulle donne. Ma non soltanto, altre iniziative saranno messe in...

Conferenza fiume Sarno: tra storia ed archeologia, videoconferenza del Rotary

Poggiomarino. Il Rotary Club Poggiomarino Vesuvio Est, nell’ambito del suo impegno per la salvaguardia e la conoscenza del territorio vesuviano, ha organizzato per giovedì...

Sanzionati per essersi spostati in un altro Comune senza motivazione, controlli a San Giuseppe

San Giuseppe Vesuviano. Controlli per verificare il rispetto della zona rossa. Questa mattina la polizia locale di San Giuseppe Vesuviano (agli ordini del tenente...

Sisma Irpinia, Ordine architetti: abbiamo imparato poco o nulla da tragedia

Da «Fate Presto» a «Fate Prima»: è necessaria una prevenzione civile NAPOLI – Alle 19.34 del 23 novembre 1980 la terra tremò per 90 secondi....
- Advertisment -