giovedì 4 Marzo 2021
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Riscoperta “Mors tua” della Serao, nuova edizione dopo 90 anni

di ROSA AURIEMMA

NAPOLI. Dal 19 aprile è possibile trovare in libreria la nuova edizione di Mors Tua per Supernova, ultimo romanzo della celebre scrittrice Matilde Serao, al quale ella nel 1927 lavorò, poco prima della sua morte.

Nata a Parnasso, (in Grecia) nel 1856 da padre napoletano, è stata una delle personalità femminili
più rivoluzionarie ed eclettiche del 900: scrittrice, giornalista e promotrice culturale, fondò il
Mattino diretto fino al 1902 con il marito Edoardo Scarfoglio, il quotidiano ancora oggi più letto in
area meridionale e, nel 1904 il Giorno.
Avvicinatasi al verismo con Cuore Infermo, raggiunse in seguito l’apice del suo successo letterario
conclamato da Il ventre di Napoli, celeberrimo romanzo con il quale è identificata dai lettori
nell’immaginario odierno; sfiorando il Nobel per la capacità di fotografare, attraverso una
narrazione quasi mimetica, crudi spaccati di vita quotidiana.
Con la sua penna “veloce” trapiantò il giornalismo nella letteratura, dando vita ad un innesto ibrido
da cui, non può prescindere il prolifico filone della odierna letteratura contemporanea sulla camorra.
La presentazione, tenuta nella libreria Iocisto in via Cimarosa (Vomero), ha ospitato per l’occasione
esperte conoscitrici di Matilede Serao, Patricia Bianchi Linguista e docente ordinario dell’Università
Federico II, la scrittrice Antonella Cilento, la giornalista del Mattino Donatella Trotta; che,
accomunate dal fascino esercitato su di loro dalla Serao, hanno messo a fuoco ognuna a suo modo e
secondo la propria sensibilità e competenza, i più diversi aspetti del romanzo, conversando con i
lettori e rispondendo alle loro domande e curiosità.
Come mette in luce la professoressa Patricia Bianchi, l”imponenza” della “giornalista di razza” e
la sua celebrità di prosatrice, hanno pesato come un macigno sulla Serao spesso osteggiata in quanto
figura scomoda e, per le sue prese di posizione impopolari come il disaccordo nei riguardi del
diritto al voto delle donne ma, nel contempo coraggiose come, lo schierarsi apertamente contro il
regime fascista.
La sua fama non ha quindi facilitato la diffusione delle sue opere, tutt’ora difficilmente accessibili al
lettore contemporaneo per la carenza di esemplari nelle biblioteche e, da qui, la necessità di
promuoverne nuove edizioni.
Le contraddizioni ideologiche della scrittrice lasciano il segno anche nei suo scritti, basti pensare al
precendente Viva la guerra in cui in uno slancio patriottico inneggiava all’esperienza bellica con
forte entusiasmo e che, successivamente, si arresta in una improvvisa inversione e mutazione di
sentimento.
In Mors tua infatti, ritorna il tema della guerra nella narrazione ma, questa volta nei suoi aspetti
traumatici e irreparabili, le afflizioni e sofferenze dei personaggi, il senso di perdita; dando vita ad
un’opera che, in contraddizione con la precedente, ne denuncia la violenza e i suoi effetti devastanti.
Ma, al di là delle ideologie, oltre e in virtù delle discrasie della scrittrice, vale davvero la pena di
rileggere questo suo romanzo “minore”, riscoperto a novant’anni dalla pubblicazione, in cui
riemerge tutta la sua “virilità” stilistico-espressiva e nel contempo la sensibilità per le storie dei
personaggi, ‘sventrati’ nella loro dimensione affettiva e di più profonda umanità.
Ancora una volta l’occhio fotografico della giornalista appare quanto mai ficcante e moderno per la
narrazione di temi purtroppo ancora attuali in un epoca in cui invece, i libri cartacei diventano
sempre più un oggetto d’antiquariato per museali librerie; e su cui; con la nuova edizione di questo
romanzo poco noto, la giovane editoria coraggiosamente scommette.

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Rosa Auriemmahttps://www.facebook.com/lalingua.langue/?fref=ts
Ha conseguito la laurea triennale in Lettere e Magistrale in Filologia Moderna presso L'università degli studi di Napoli "Federico II" con il massimo dei voti, discutendo una tesi in Storia della lingua italiana su un autore napoletano secentesco. Sin da piccola ha coltivato la passione per la scrittura e il giornalismo. Appassionata di linguistica e dialettologia, per scopi di ricerca ha fondato un blog tematico "La Lingua Langue", corredato da canale youtube al fine di divulgare contenuti multimediali e multiculturali.

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