lunedì 30 Marzo 2020
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S.Anastasia. Covid-19, il priore del Santuario risponde alle polemiche

SANT’ANASTASIA. S.Anastasia. Covid-19, il priore del Santuario padre Alessio Romano risponde sui social alle polemiche dopo i risultati positivi alla residenza anziani

Non si fermano fake e illazioni sui social dopo che alcuni ospiti e dipendenti della residenza anziani di Madonna dell’Arco sono risultati positivi al Covid-19. Il priore del Santuario mariano padre Alessio Romano si è visto costretto, a sua volta, a rispondere pubblicamente sul suo profilo Facebook ad “elaborazioni mentali” senza alcuna fondamento. Di seguito il post del priore: “Non avrei mai voluto dover scrivere questo post, ma le voci, i pettegolezzi, i giudizi che stanno debordando dal web e sui telefonini in queste ore, mi impongono di non restare in silenzio. La mia priorità è stata, fin dal principio di questa emergenza e ancor prima che fossero adottate in tutta Italia misure ad hoc, di tutelare le persone. I degenti della Residenza Sanitaria Anziani, i dipendenti, i confratelli, tutti. L’ho fatto subito, adottando misure di prevenzione ancor prima che queste ultime diventassero regole imposte da Governo, Regione, Asl. Ho deciso io di prenderle, conscio che mio dovere è rassicurare, garantire un clima di serenità. Purtroppo il nemico non è di quelli da sottovalutare e noi non lo abbiamo fatto. Leggo commenti che creano allarmismi inutili e che profittano del momento difficile sostenendo che tutto ciò sarebbe colpa nostra, mia e dei Domenicani, mia e della direzione della Rsa. Smettetela, perché non sapete di cosa state parlando! Tuttora, dopo circa 16 ore l’Asl non ha ancora consegnato tutti i risultati. Io stesso ho un risultato ufficioso, per quel che mi riguarda. Mettiamo ordine: il primo tampone è stato richiesto dal medico curante di un degente il 17 di marzo. Lo sapete quando sono arrivati ad effettuarlo? Ve lo dico io: lunedì scorso, il 23 marzo, in seguito a ben tre morti due dei quali risultati positivi. Otto giorni fondamentali. Solo allora chi di dovere ha compreso che ciò che noi avevamo chiesto era urgente ed importante. Nonostante le sollecitazioni, mie e del medico curante, il risultato è giunto solo dopo che ci è scappato il morto. Perciò, se chi parla da dietro una tastiera si sente più bravo, efficiente, efficace dei medici, dei dirigenti Asl e di tutti coloro che hanno la responsabilità di vite umane, scendessero in strada e andassero a dar loro una mano, andassero a richiedere tamponi se ci riescono, venissero a darci una mano nelle case di riposo che stanno diventando, la Mamma dell’Arco ci salvi, focolai in tutta Italia, come gli ospedali.”

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