giovedì 21 Ottobre 2021
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Sant’Anastasia. Intervista alla candidata sindaco del M5S Federica Marchioni

SANT’ANASTASIA. Dal M5S Federica Marchioni, candidata sindaco. Un volto nuovo con la voglia di cambiare ciò che non è andato bene in passato e migliorare la qualità di vita della comunità anastasiana. Oggi i 5 Stelle hanno consegnato per primi la lista dei candidati per il rinnovo del Consiglio comunale.

Cosi Federica Marchioni, candidata sindaco del Movimento cinque Stelle alla prossima tornata elettorale del Comune di Sant’Anastasia risponde alle nostre domande.
– Ha già altre esperienze politiche o è la prima volta?

“Sono stata sempre una persona che ha avuto la voglia di migliorare il paese in cui vivo. Chiaramente la politica ti da anche (perché lo si può fare anche esternamente) la possibilità di poter realizzare dei progetti. Ho avuto anche un passato politico ma non mi sono mai esposta come questo momento. Da un punto di vista nazionale non mi sono sentita più rappresentata, il movimento ad oggi mi raffigura sicuramente in pieno, la mia partecipazione, la partecipazione dei cittadini, per questo mi sono esposta in prima persona per non delegare e provare a cambiare qualcosa”.

– Quali sono le sue priorità?

“Prima di tutto la trasparenza che non abbiamo e deve esserci la capacità di far comprendere ai cittadini quello che poi viene pubblicato. Ad esempio il bilancio, i cittadini votano delle persone e queste devono essere in grado di dimostrare quello che stanno facendo, quello che viene speso. Poiché non tutti sono laureati in economia e commercio quindi hanno la capacità di leggere un bilancio, per questo deve essere semplice, chiaro e pubblico. I cittadini devono sapere quello che viene  speso, in che modo e a chi viene dato l’incarico. I cittadini devono essere i controllori di chi controlla le amministrazioni”.

– Avete scelto i candidati della lista?

“Abbiamo già chiuso la lista, ed è stata certificata dal blog di Beppe Grillo. Aspettiamo il 25 aprile giorno dell’apertura della campagna elettorale, organizzeremo una presentazione ufficiale e diremo i nomi”.

– Quanti candidati sono e qual è la loro età media?

“Sono quattordici candidati come consiglieri più il candidato  sindaco. L’età media è trentacinque anni”.

– Con quali criteri sono stati scelti i candidati?

“Tutti  potevano candidarsi come consiglieri. Noi abbiamo fatto degli inviti online, sul gruppo face book  Mv5s di Sant’Anastasia. Si sono presentate delle persone ci siamo confrontati, anche nell’evento del 1 febbraio abbiamo detto che chiunque poteva partecipare. Il  movimento è dei cittadini è partecipazione, anche perché se non c’è confronto io non posso sapere le problematiche che esistono sul territorio. Noi abbiamo fatto un casellario giudiziario nel carico pendente perché il Mv5s prevede  che i candidati siano tutti incensurati, abbiamo chiesto i seguenti requisiti: la  residenza in Sant’Anastasia, al momento della candidatura non bisognava essere scritti a nessun altro partito e non bisognava aver avuto incarichi politici precedenti, per due volte”.

– Perché gli anastasiani dovrebbero sceglierla?

“Perché gli anastasiani non scelgono me, scelgono se stessi. Noi  ci chiamiamo portavoce, candidato sindaco si ma io sono un portavoce, devo portare avanti le problematiche dei cittadini”.

– I suoi predecessori hanno cercato di combattere la zona rossa, che posizione prendereste in merito voi se eventualmente varchereste la soglia di palazzo Siano?

“I vincoli della zona rossa non dipendono dal sindaco è una delle tante favole che vengono raccontate in campagna elettorale ma che non possono essere portate avanti. Io lavorerei più sulla messa in sicurezza delle vie di fuga e soprattutto  sulle condizioni strutturali delle scuole presenti sul territorio”.

– Avete intenzione di fare delle pressioni all’ente parco per riqualificare il versante anastasiano   del monte Somma?

“Abbiamo la montagna ridotta ad una discarica. E’ allucinante avere un parco nazionale dove si potrebbero fare tante cose principalmente per i bambini di tutta la comunità. Perché non rivalutare zone che abbiamo. Dei comuni del nord hanno poche zone d’interesse paesaggistico rispetto a noi eppure queste sono tenute in ottimo stato. Che cosa ci manca? Nulla. Penso che bisogna lavorare anche molto sulla cultura, sulla formazione nelle scuole e con i cittadini perché il rapporto con la propria terra è importante”.

– Che propositi avete nei confronti delle fasce deboli?

“Noi abbiamo pensato di realizzare un contributo di sostegno al reddito per le famiglie che hanno delle problematiche creando dei canali per preservarle ed aiutarle. Inoltre abbiamo intenzione di creare un orto sociale, ci sono delle zone del territorio che possono essere date alle famiglie in difficoltà dove si può lavorare coltivandoli, rivalutando gli ottimi prodotti della nostra terra, organizzando poi delle fiere con gli agricoltori a chilometro zero”.

– Come sceglierete gli eventuali assessori?

“Gli assessori verranno nominati per curriculum. Per poter creare un amministrazione solida che possa realizzare dei progetti importanti è fondamentale posizionare delle persone competenti e non sceglierle solo perché la loro coalizione ha portato un determinato numero di voti”.

– Quindi lei parla di un assessorato per competenza?

“Assolutamente si”.

– Per quanto riguarda il programma elettorale c’è già qualcosa di scritto?

“Si noi abbiamo fatto un programma elettorale che sono i punti del movimento, però è sempre in evoluzione. La motivazione è che il programma è partecipato, noi ci confrontiamo sempre nei gazebo, nelle riunioni con i cittadini. Il confronto mi da la possibilità di capire l’esistenza del problema e come lo si deve risolvere”.

– Ha intenzione d’intraprendere una collaborazione con gli istituiti comprensivi presenti sul territorio?

“Assolutamente si. Io personalmente ho intenzione di incontrare tutti i dirigenti scolastici per capire i punti su cui poter lavorare insieme”.

– Per quanto concerne lo sviluppo economico della tanto chiacchierata cittadella mariana che intenzioni avete?

“Bisogna creare ulteriore interessi turistici e altre possibilità di sviluppo. Attualmente l’arrivo dei pellegrini si limita alla sola  visita del santuario. La montagna, se rivalutata, potrebbe essere un’ altra attrattiva collegata alla Madonna dell’Arco. Inoltre abbiamo la fortuna della presenza di altre strutture cristiane sul territorio anastasiano e tranquillamente si possono creare anche dei percorsi di  turismo spirituale”.

 

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