giovedì 18 Luglio 2024
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Scuola Viva”, il liceo Albertini in campo con il progetto “Insieme in armonia”

Partnership con Università, istituzioni e fondazioni culturali
Il dirigente scolastico Rosario Cozzolino: “Così limitiamo gli abbandoni
e scopriamo talenti nascosti”
Il “Recitar cantando” e l’intelligenza artificiale tra le attività che hanno animato
i 7 moduli formativi del progetto “Insieme in Armonia” che il liceo Albertini di
Nola ha promosso in collaborazione con l’istituto comprensivo “Mercogliano-
Guadagni” di Cimitile, in partenariato con la Fondazione Aristide La Rocca, il
Museo Diocesano di Nola, la Fondazione Città della Scienza, l’Università di
Salerno. Il progetto per centinaia di studenti ha rappresentato la possibilità di
assecondare le proprie vocazioni e le proprie aspirazioni orientando così il
futuro percorso formativo e professionale. Non è un caso che a prendere parte
ai laboratori previsti per la prima annualità del secondo ciclo del programma
“Scuola Viva” finanziato dalla Regione Campania con i fondi FSE 2021/2027,
siano stati gli alunni del triennio che adesso hanno idee più chiare sulle attitudini
professionali che agevolano la riuscita dei progetti di vita. “Occasioni
motivanti”, come le ha definite il dirigente scolastico Rosario Cozzolino,
secondo il quale “Il progetto ha rappresentato un percorso avvincente che ha
consentito ai ragazzi di conoscere nuovi mondi, come quello universitario,
nuove professioni e soprattutto ha fatto scoprire loro inclinazioni nascoste e
capacità inesplorate. In più ha contribuito a rafforzare e ad incoraggiare gli
studenti a continuare con determinazione gli studi prevenendo l’insuccesso e
la dispersione scolastica, in piena sintonia con le finalità del programma Scuola
viva della Regione Campania”.
A conclusione delle attività laboratoriali gli alunni hanno dato vita ad un
emozionante momento di condivisione dei risultati raggiunti. L’evento si è
svolto nell’aula percussioni della scuola che di recente è stata intitolata a
Giuseppe Falco, studente modello strappato alla vita da una malattia che non
gli ha dato scampo.
“Un ragazzo meraviglioso, un alunno talentuoso e virtuoso che ci ha insegnato
– ha sottolineato il dirigente scolastico – che si può essere speciali cercando
di essere migliori”. Ed è anche nel suo nome che i protagonisti della prova
finale hanno dato il meglio ispirandosi alla determinazione ed alla passione di
Giuseppe. Ma ecco i moduli formativi che hanno accresciuto le competenze
dei partecipanti.
In partenariato con la Fondazione Aristide La Rocca è stato attivato il
laboratorio di musica corale e strumentale con Master Class che ha coinvolto
gli alunni delle due scuole in rete in un percorso formativo che si è concentrato
su fiati, archi, percussioni e musica d’insieme. L’approdo è stato una
performance di alto livello che ha stupito gli ospiti della manifestazione
conclusiva.
Stesso risultato per il laboratorio di teatro lirico e arte scenica organizzato
proprio in sinergia con il modulo di musica corale e strumentale. A pochi mesi
dall’iscrizione del canto lirico nella lista rappresentativa del patrimonio culturale
immateriale Unesco, i ragazzi hanno reso omaggio ad un traguardo raggiunto
dopo ben 11 anni con l’interpretazione delle arie più famose de L’elisir d’amore
di G. Donizetti e della Carmen di Bizet, sotto la guida esperta del tenore
Maestro Daniele Zanfardino. Le attività progettuali hanno contemplato non solo
espressioni artistiche ma anche approfondimenti scientifici come quelli del
modulo su “Sicurezza e tecniche di base di laboratorio biochimico”, in
partenariato con la Fondazione Città della Scienza.
A seguire gli studenti, che hanno acquisito competenze pratiche e teoriche nel
campo della biochimica e della sicurezza alimentare, sono stati anche i
ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno che hanno
rivolto l’attenzione sulle innovazioni in campo alimentare come la carne
coltivata e l’uso degli insetti come alimenti.
Il Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno è stato invece partner
del laboratorio di coding e robotica con attività di programmazione e utilizzo dei
robot guidando gli alunni a mettere in gioco tutto il loro potenziale creativo e le
competenze acquisite.
Con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno si è
invece approfondito il tema dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità
favorendo la conoscenza delle caratteristiche fisiche e chimiche di materiali di
uso comune come i polimeri, in modo da studiarne l’impatto e la sostenibilità
ambientale.
In campo anche il Museo Diocesano di Nola che ha collaborato per il laboratorio
di arte e territorio: due, in questo caso, i moduli formativi che hanno riguardato
la “scoperta guidata” di luoghi, monumenti e oggetti del ricco patrimonio storico
e artistico nolano.
Una full immersion nelle radici culturali della città per rafforzare il senso di
appartenenza ad una comunità che favorisce una cittadinanza attiva e
responsabile.
Il progetto “Scuola Viva”, in conclusione, ha avuto un’eccellente ricaduta su
tutta la collettività scolastica soprattutto sulle competenze specifiche dei
discenti e sulla socialità.

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