mercoledì 17 Agosto 2022
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Somma. Dopo le dimissioni, scoppia la polemica sul Web

SOMMA VESUVIANA. Dopo le dimissioni dei 13 consiglieri comunali sul Web si è aperta una “faida” tra chi è favorevole all’idea e chi invece lo vive con un puro gioco di potere.

Chi sostiene il vicesindaco Salvatore Di Sarno, e chi invece come i firmatari spiega con la necessità di porre fine ad una cattiva gestione amministrativa. Intanto è principalmente a “colpi” di comunicati e sul popolare social network che si stanno adesso scatenando i sommesi, politici, ex amministratori e cittadini. Riportiamo di seguito alcune di queste dichiarazioni.

SALVATORE DI SARNO

(Ormai ex sindaco facente funzioni)
In tredici erano pure gli apostoli: non mi pare che finì tanto bene…
per poi aggiungere nel pomeriggio:
ho saputo solo ieri pomeriggio dell’intenzione di prima undici, poi tredici consiglieri (complimentoni anche al Pd che, comprendo bene, ha già i suoi problemini) di rassegnare le dimissioni e terminare così l’esperienza amministrativa iniziata dal caro sindaco Allocca (che quasi tutti loro sostenevano) e terminata, seppure mio malgrado e con notevoli sacrifici da me. Che dire, è una scelta politica. Non condivisibile, ma politica. Se poi parliamo di Politica, non è un caso la maiuscola, è tutt’altro. Hanno deciso così pensando al bene della città e dei cittadini, alle cose che avevamo in corso per Somma, a tutti gli atti propedeutici già fatti per il bilancio e che avrebbero avuto ricadute positive? La risposta è NO. Hanno pensato che potevamo avere una discutibile posizione di forza nel ruolo di amministratori (e chi mi conosce bene sa che ho preso finora e così avrei fatto nel mese che ci separa dal voto, più oneri che onori), hanno pensato al loro tornaconto. E chi si candida ad amministrare una città come Somma Vesuviana, ma pure un condominio se vogliamo dirla tutta, non può ragionare così. Non so se arriverà il commissario prefettizio, immagino di sì, ma vedremo. Quello che so è che non ne faccio, non ne facciamo, una questione economica: chi dovrà guidare la città per un mese dovrà limitarsi per forza di cose agli adempimenti elettorali e a poco altro. Noi che cittadini di questa terra siamo, avremmo fatto altre scelte. Buone? Migliori di quelle che andate dicendo farete voi? Lo giudicheranno gli elettori. E noi non abbiamo paura, la nostra coscienza è chiara. Chissà se tutti potranno dire altrettanto.

VINCENZO PISCITELLI

(Forza Italia)
Cari amici, qualcuno dirà eccolo, risponde il Piscitelli. Io però lo faccio volentieri, poiché chi mi conosce sa che intervengo prima, durante e dopo, senza sottrarmi al confronto, alle critiche ed anche, e perché no, agli elogi. Non ne possiamo fare un discorso solo economico( come ho letto in qualche post o commento) poiché troppo riduttivo ed insignificante. L azione messa in campo stamane da alcuni delle opposizioni e da alcuni della maggioranza va indirizzato sicuramente alle prossime elezioni ma è anche figlia del cattivo modo di amministrare che stanno mettendo in atto da tempo gli altri della maggioranza. Io da tempo invocavo tali dimissioni, proprio per porre fine, a quanto stava avvenendo. Basta non se ne poteva più, anche per un solo giorno, ma era necessario certificare, lasciando il segno, che tale amministrazione ha fatto male, stava facendo male, e avrebbe continuato a farlo. Voglio mettere in evidenza una sola cosa: con le strade martoriate da fossi e voragini d prive della più elementare manutenzione ordinaria, con i cantieri fermi per mancanza di soldi, con le indispensabili manutenzioni che mancano nelle strutture pubbliche, in primis le scuole, i nostri amministratori in carica impegnano soldi pubblici per “abbellire” piazza Margherita che bella già lo era? Quale l urgenza, quale la priorità che ha indotto a siffatto investimento economico? Qualcuno dovrà spiegare anche questo!!!!! Per quanto riguarda lo stipendio del commissario prefettizio (se dovesse arrivare) ebbè, sarebbe di gran lunga inferiore a quello che impegnavano (?) per vice sindaco e assessori! Buona vita.

GIUSEPPE SOMMESE

(Forza Italia, ma tra i non firmatari)
Tradimento avvenuto!
La città di Somma Vesuviana avrà il commissario prefettizio al posto del vice sindaco, a 45 giorni dalle nuove elezioni comunali 13 consiglieri comunali (Pasquale Piccolo, Giovanni Bianco, Alfonsina Stanzione, Antonio Mocerino, Vincenzo Piscitelli, Giuseppe Auriemma, Giuseppe Cimmino, Antonio Parisi, Luisa Prisco, Vittorio de Filippo, Lello Angri, Costantino Beneduce, Pasquale Auriemma) hanno permesso che ciò accadesse.
Ringrazio l’amico Salvatore di Sarno per aver svolto in questi mesi il ruolo di vice sindaco con passione e dedizione per la città, ringrazio i miei colleghi di maggioranza che fino all’ultimo hanno mostrato responsabilità e senso civico.
Ora più che mai Somma ha bisogno di riscatto….. la “battaglia per la libertà” continua, e oggi ha un motivo in più per andare avanti.
Forza Somma!

Capitolo a parte la polemica a distanza tra Pd e Movimento civico Aurora. I democratici oltre alle note ufficiali che abbiamo pubblicato questa mattina avevano fatto una dichiarazione sulla pagina ufficiale di Giuseppe Auriemma, candidato alle primarie, dichiarazione poi condivisa dal capogruppo del partito Giuseppe Cimmino nel popolare gruppo “Succede a Somma”.
Somma vesuviana 10 aprile 2014 ore 15 va in scena l’ultimo teatrino della “politica” sommese: un gruppo di facinorosi consiglieri di minoranza e maggioranza buoni per tutte le stagioni e già unito in uno stesso cartello elettorale in vista delle prossime elezioni comunali si affretta freneticamente a consegnare le dimissioni con la sfiducia all’attuale amministrazione come se ciò a pochi giorni dalla scadenza del mandato elettorale (consiglio per altro già sciolto) bastasse in un attimo a cancellare e a giustificare i circa otto anni di recente amministrazione.

Nel frattempo uno ó più blogger, giornalisti e affini, si affannano per l’ennesimo “scoop” e aspettano la posizione dei consiglieri del PD su queste dimissioni farsa ma non si accorgono che assessori espressione dei consiglieri di maggioranza di che hanno appena firmato le dimissioni e la sfiducia all’attuale amministrazione sono ancora lì seduti ben saldi come se nulla fosse successo o dovesse accadere continuando a confondere e a prendere in giro i cittadini sommesi.
Chissà stavolta il caro Ferdinando come li avrebbe soprannominati.

A questo replica prima Nunzio Saviano, dirigente del Nuovo Psi e poi Pasquale Piccolo, candidato sindaco.
“Leggo ora la lettera postata in prima mattinata dai consiglieri Pd che parlavano di dimissioni farsa, di atto inutile… E poi partecipano a ciò che loro stessi hanno descritto come un teatrino???? Forse sono colpiti dal virus della ‪#‎FebbreElettorale‬”, scrive Saviano.

Solo stamattina ho letto la dichiarazione fatta dai consiglieri del PD Giuseppe Auriemma e Giuseppe Cimmino .
Purtroppo si rende obbligatoria una considerazione: ritengo che non conoscano il significato letterale del termine facinoroso ( chi tende a compiere azioni di violenza) perché il sottoscritto , consigliere della minoranza da loro indicata, nel corso della sua vita non ha mai dato segno di squilibrio ne’ di violenza; piuttosto non si comprende come mai quello che loro affannosamente avversavano nel pomeriggio di ieri (le dimissioni) sia stato sposato e immediatamente ,stamane, ratificato proprio da loro in primis .

I consiglieri del PD hanno, nonostante la loro giovane età , hanno la memoria corta, in quanto i consiglieri dell’Aurora nella persona del sottoscritto e dell’avv. Giovanni Bianco sono stati gli unici a proporre all’indomani dello scioglimento del consiglio comunale da parte del prefetto, l’azzeramento della giunta lasciando in carica il solo vice-sindaco facente funzione e a richiedere la convocazione di un consiglio comunale al fine di adottare all’unanimità una delibera che venisse incontro alle esigenze dei cittadini dopo lo scempio perpetrato dall’ approvazione della Tares.
Delibera millantata tante volte dalla maggioranza e mai adottata.

Poi, il consigliere del PD Giuseppe Auriemma dichiara in contrasto con quanto detto sei ore fa, di essersi dimesso ” per far cessare a questa maggioranza l’opportunità di fare ulteriori danni alla collettività”.
Mettetevi d’accordo”. Così Piccolo, ma la confusione e le polemiche non sembrano destinate a finire.

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