martedì 9 Agosto 2022
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Somma. Omicidio Tufano. Stabili le condizioni del piccolo Ciro, più grave il cugino

SOMMA VESUVIANA. Omicidio Tufano. Stabili le condizioni di salute Ciro, 10 anni, incerto l’intervento per una lesione alla milza. Uscito dalla Rianimazione ma restano ancora gravi,invece, le condizioni del cugino di 12 anni.

Si chiamano entrambi Ciro, i bambini coinvolti nel tragico incidente stradale – nel quale è morto sul colpo il 28enne Antonio Tufano – avvenuto sabato 26 marzo in via San Sossio, all’altezza del ponte della strada statale 268 dei Paesi Vesuviani. A bordo dell’auto con Alessandro Pepe, 37 anni, arrestato per il reato – il primo in Italia – di omicidio stradale viaggiavano i due cuginetti, nipoti del 37enne. Sono ricoverati all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Il più piccolo, Ciro di 10 anni ha riportato, tra le ferite più gravi, una lesione alla milza. Lesione per la quale ancora si attende l’esito dei medici sul probabile intervento per l’asportazione: “Le condizioni di mio figlio sono stabili – dice il papà Pasquale Schiavone, nel corridoio del nosocomio – purtroppo ha una lesione alla milza e non sappiamo ancora se dovrà essere operato, i medici – prosegue – lo tengono costantemente sotto controllo ma ci hanno anche avvisato che si tratta di un processo lungo per il quale al momento non è escluso l’intervento chirurgico”. Un quadro clinico più preoccupante è quello dell’altro minore, il 12enne. Quest’ultimo ha riportato diverse fratture su tutto il corpo: fratture multiple al femore – per il quale avrebbe già subito un intervento – alla clavicola e tre fratture alla mascella. Le lesioni al volto sono, di fatto, quelle che stanno destando maggiore preoccupazione: per il 12enne è intervenuta, ha riferito lo zio del piccolo, anche l’équipe del reparto di Chirurgia Maxillo Facciale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, reparto di rilievo nazionale per quanto riguarda il trattamento delle patologie traumatiche che interessano il settore cranio-facciale. Al momento il piccolo paziente è ritornato in reparto – dopo qualche giorno in Rianimazione per un aggravarsi delle sue condizioni – il suo sarà un processo di guarigione decisamente più lungo e complesso pertanto – viste le sue condizioni – gli stessi medici che lo hanno in cura non hanno tutt’ora sciolto la prognosi.

“Mi auguro che al più presto mio figlio e mio nipote possano star meglio – dice Pasquale – che escano dall’ospedale e ritornino a casa  con noi e che tutto questo sia solo un ricordo”. L’augurio e la speranza del papà di uno dei bambini è lo stesso di tutta la comunità di Somma Vesuviana, paese dove la famiglia Schiavone vive e lavora. Ed è conosciuta da tutti.

Un brutto, orrendo, tragico incidente stradale ha spezzato la vita del giovane Antonio Tufano, anch’egli amato e ben voluto da tutti a Somma Vesuviana. Ha ferito in modo grave due bambini che erano a bordo dell’auto guidata da Alessandro Pepe, il 37enne che avrebbe avuto la responsabilità, stando alle indagini dei carabinieri della Compagnia di Castello di Castello di Cisterna – su disposizione della Procura di Nola – dei fatti accaduti. Responsabilità penale per la quale è stato, tra l’altro, il primo ad essere arrestato per il nuovo reato contemplato del Codice penale di “omicidio stradale. Non solo. Alessandro Pepe – tutt’ora ricoverato al Loreto Mare per le ferite riportate nell’incidente – risponde, inoltre, secondo il Gip – che ha convalidato l’arresto per il 37enne lo scorso mercoledì mattina in udienza preliminare – anche delle lesioni personali stradali per il coinvolgimento di terze persone.

di Patrizia Panico

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