giovedì 22 Aprile 2021
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Somma. Protesta commercianti, in 60 consegnano le chiavi delle attività

SOMMA VESUVIANA. Di Sarno: “Oggi ben 60 commercianti mi hanno consegnato le chiavi delle loro attività. Un gesto forte e simbolico”.
“Oggi più di 60 commercianti mi hanno consegnato le chiavi delle loro attività. Un’azione di protesta che rappresenta l’intera categoria dei commercianti.  E’ stato un gesto che non dimenticherò, forte e simbolico che non ha precedenti. Hanno la mia vicinanza e sono a loro fianco. Le macerie di questo dramma stanno venendo fuori con tutta la loro forza. Speriamo di rialzarci. E’ il momento di pensare alle imprese. E’ il momento di trovare quella liquidità necessaria da garantire alle aziende. Da parte mia cercherò di valutare tutte le azioni possibili nell’ambito del rispetto della legalità e delle norme vigenti al fine di contribuire ad un abbassamento delle imposte o addirittura ad una sospensione. In queste ore ne stiamo verificando la fattibilità nelle more dei bilanci, in più dobbiamo contrastare con forza anche il fenomeno dell’abusivismo che potrebbe annidarsi negli spazi di questa emergenza sociale. Mi giungono, purtroppo, già notizie che vanno in questa direzione. Scriverò al Governo affinché si possano valutare azioni di riapertura garantendo la sicurezza, la legalità e soprattutto aiuti alle imprese”. Lo ha dichiarato il primo cittadino. Intanto, i commercianti questa mattina in piazza hanno rispettato il distanziamento sociale e tutti loro erano provvisti di mascherine. “Abbiamo rappresentato il pensiero di tutti i commercianti. Di certo non viviamo con i 600 euro e non si è provveduto a sospendere le utenze che mensilmente arrivano. Inoltre, ad oggi, non è stata versata la cassaintegrazione. Bar, ristoranti, pizzerie, parrucchieri, fotografi, centri estetici, pasticcerie, imprese manifatturiere, ludoteche, ambulanti, strutture per ricevimenti, artigiani, negozi di abbigliamento, tutti sono abbandonati e vivono nella grande incertezza. Tuttavia ci viene chiesto di riaprire con limitazioni commerciali” – ha dichiarato Carmine Carotenuto, in rappresentanza dei 60 commercianti-  riduzioni di orari, riduzione di personale, con importanti sforzi economici per rispettare le normative igienico sanitarie. Noi siamo il motore dell’economia locale e nazionale, paghiamo le tasse con le quali a sua volta lo Stato paga servizi, pensioni e stipendi. E’ ora che sia il Governo a sostenerci. Chiediamo l’abolizione delle tasse e contributi per tutto il 2020, riapertura con regole uguali per tutti che garantiscano la sicurezza di tutti, sostegno economico a fondo perduto ed al massimo prestiti diretti con lo Stato, ad interessi zero e diluiti in 20 anni. E soprattutto chiediamo meno burocrazia. Oggi abbiamo consegnato le chiavi delle nostre attività al sindaco della nostra città”

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