sabato 8 Agosto 2020
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Somma Vesuviana. Azienda Auricchio: “Occupazione in crescita”

NAPOLI. L’industria agroalimentare del Sud e le eccellenze campane: a Napoli il XIII incontro con il Territorio del Comitato Leonardo. Imprenditori e istituzioni a confronto all’evento promosso dal Comitato Leonardo e ospitato per questa edizione nel capoluogo partenopeo, in collaborazione con Eccellenze Campane. L’ Azienda Auricchio ritorna a Somma Vesuviana.

di Giuseppe Allocca

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«Vogliamo portare il cuore pulsante dell’azienda Auricchio a Somma Vesuviana, questa volta abbiamo utilizzato un bando della Regione Campania. Abbiamo fatto un aumento di capitale e garantiremo i livelli occupazionali in crescita. L’avventura dell’Auricchio è nata qui in Campania a San Giuseppe Vesuviano nel 1867, abbiamo fatto per più di 100 anni provolone come Dio comanda. Abbiamo ribaltato una percezione negativa che aveva il nostro territorio per questo abbiamo deciso di fare un forte investimento qui». Così Gian Domenico Auricchio, presidente Auricchio, nel corso della tavola rotonda svoltasi al XIII Incontro con il Territorio organizzato dal Comitato Leonardo, a Napoli nella sede di Eccellenze Campane in via Benedetto Brin 69, in collaborazione con Eccellenze Campane, società fondata da Paolo Scudieri, già patron del Gruppo Adler, nata con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio.

L’appuntamento si inserisce nell’ambito degli incontri territoriali che il Comitato Leonardo (nato nel 1993 su iniziativa di Sergio Pininfarina, Gianni Agnelli, Confindustria, ICE e di un gruppo di imprenditori per promuovere ed affermare la “Qualità Italia” nel mondo) organizza periodicamente con aziende associate allo scopo di favorire il confronto tra imprese, Istituzioni e associazioni di categoria su tematiche di interesse nazionale e internazionale, per anticipare gli scenari futuri e cogliere quali saranno le leve su cui puntare per dare slancio alla competitività dell’industria Italiana.

Hanno aperto i lavori la Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini, il Presidente di Adler Group e Eccellenze Campane Paolo Scudieri e il Vice Sindaco di Napoli, Enrico Panini. Il Prof. Antonio Limone, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, ha presentato una relazione sul valore dell’industria agroalimentare del Sud: un comparto che rappresenta il vero punto di forza del Sud Italia e che deve puntare su filiere, tracciabilità e innovazione attraverso l’agricoltura e la zootecnia di precisione, strumenti fondamentali per

valorizzare le biodiversità che da sempre caratterizzano le produzioni locali e che possono rappresentare un ulteriore volano di sviluppo per i territori meridionali.
Il Prof. Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, ha presentato il Corso di Laurea triennale in Scienze Gastronomiche Mediterranee. Alla tavola rotonda imprenditoriale hanno partecipato con Domenico Auricchio, Pina Amarelli, Presidente Amarelli e Antimo Caputo, Amministratore Delegato di Molino Caputo. Le conclusioni sono state affidate al Presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca.

Nel 2018, le sole aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di quasi 360 miliardi di euro, circa il 20,4% del PIL italiano, con una quota export media pari al 55%. Le 6 aziende campane associate al Comitato Leonardo, espressione di diversi settori industriali, dal tessile – abbigliamento all’alimentare, dall’automotive alla gioielleria, vantano un fatturato complessivo di 2,5 miliardi di euro, con una quota export superiore al 60%.

“Gli incontri con il territorio sono i nostri Hub Regionali per la crescita” ha dichiarato la Presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini. “Quello di oggi è un viaggio esperienziale attraverso i sapori e i saperi alla base del successo dell’agroalimentare italiano, guidato dalle storie di imprenditori come Paolo Scudieri, che non si accontentano di avere successo nel loro core business ma investono per promuovere le eccellenze del made in Italy in un settore che è alla base della nostra cultura. L’agroalimentare in Italia vale oltre 200 miliardi di euro e rappresenta il 12% del PIL, con una forte apertura sui mercati internazionali e una grande attenzione alla qualità: produciamo il maggior numero di prodotti certificati a livello europeo, ben 299. Ringraziamo il nostro socio Scudieri per averci accolto qui in Campania, una Regione vocata all’agricoltura di qualità, dove nascono prodotti iconici della tradizione enogastronomica italiana, entrati nell’immaginario dei consumatori di tutto il mondo. Una Regione che sa anche aprirsi all’innovazione, la prima del Mezzogiorno per numero di start up: ne ospita oltre 700, il 7% del totale nazionale. L’innovazione è un fattore fondamentale per Il futuro dell’agroindustria: nuove tecnologie come la blockchain possono essere molto utili per garantire qualità e affidabilità a tutta la filiera, con l’etichettatura digitale a tutela del vero prodotto made in Italy. Proteggere i marchi dell’Italian Food, scoraggiando l’Italian sounding, il cui valore nell’agroalimentare è stimato in 100 miliardi di euro, resta una delle priorità del settore.”

“Riuscire a “fare impresa” al Sud è difficile ma allo stesso tempo stimolante” ha aggiunto Paolo Scudieri, Presidente di Adler Group ed Eccellenze Campane. “La Campania e l’intero Mezzogiorno hanno enormi potenzialità sia in termini di risorse che di competenze: dal polo manifatturiero all’innovazione tecnologica fino al patrimonio agroalimentare, vero e proprio fiore all’occhiello dell’economia italiana, approfondito oggi durante il convegno. E’ nostro compito, in occasioni come quella odierna, valorizzare il meglio dell’imprenditoria del Sud mostrando, attraverso le esperienze di alcune aziende tra le più rappresentative del comparto, quello che è in grado di fare questo magnifico territorio. Un Mezzogiorno capace di competere e vincere, nonostante il gap infrastrutturale e problematiche oggettive. La qualità delle nostre materie prime e l’eccellenza dei prodotti sono apprezzati in tutto il mondo, pertanto è necessario potenziare costantemente il settore attraverso investimenti concreti che possano diventare oggi volano di crescita, per l’economia e l’occupazione giovanile di tutto il Paese”.

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