sabato 3 Dicembre 2022
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Somma Vesuviana. Domani convegno sulla poetica di Leopardi

SOMMA VESUVIANA. Continuano gli appuntamenti con la poesia. Domani, martedì 25 marzo alle ore 17:00, nello “Spazio Creattivo” di Mario Sodano in piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana, si terrà un importante convegno sulla poetica del Leopardi. L’evento, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Salerno (Dipartimento degli Studi Umanistici) e l’Archivio Storico Cittadino “Giorgio Cocozza” di Somma Vesuviana, vedrà la partecipazione straordinaria di Raffaele Urraro.
Qualcuno sicuramente si sarà chiesto o si chiederà il motivo che ha spinto gli organizzatori a dedicare un convegno proprio al Leopardi. Raffaele Urraro ci ha rilasciato una breve intervista, chiarendo ogni interrogativo: “Leopardi è uno dei più grandi poeti, ed anche uno dei più grandi filosofi, non solo dell’Ottocento italiano ed europeo, ma del mondo moderno e – continua nella sua spiegazione – non è un caso che i poeti contemporanei hanno come loro maestro proprio il Leopardi. La sua poesia è modernissima sia per le tematiche affrontate sia per la strutturazione artistica dei testi. L’attualità della sua poesia può essere sintetizzata nella formula elaborata da Antonio Prete: “il pensiero poetante”. È qui non solo la sua contemporaneità a noi ma anche la sua grandezza”.
Ovviamente, poche ore non bastano per avere una visione completa del poeta nativo di Recanati e Urraro ci anticipa che il convegno sarà incentrato solo su alcune tematiche in particolare. << Parlare della poesia leopardiana richiede non soltanto un gravosissimo impegno, ma anche un tempo abbastanza esteso – dichiara il critico letterario Urraro - io ho scelto una tematica circoscritta ma di grande impatto, che potrà interessare tutti coloro che hanno la curiosità o il desiderio di scendere nelle strutture dei testi di Giacomo: “Le modalità del fare poetico leopardiano”". Laureato in lettere classiche presso l’Università di Napoli “Federico II”, Raffaele Urraro si è dedicato all’ insegnamento di italiano e latino nei licei; giornalista pubblicista, redattore presso la rivista di letteratura e arte “Secondo Tempo”, ha anche pubblicato numerose antologie di classici latini per le scuole superiori e una storia della letteratura latina in 3 volumi intitolata “Poeti e scrittori latini”. All’ attivo tante pubblicazioni di poesia e saggistica, Urraro è anche critico letterario e i suoi interventi sono presenti in molte riviste, come La Clessidra, L’Immaginazione, Capoverso, Sìlarus. Tra le sue opere ricordiamo: Giacomo Leopardi: le donne, gli amori, Olschki, Firenze 2008, La fabbrica della parola – Studi di poetologia, Manni Editore, San Cesario di Lecce 2011, Cultura popolare: A Vecchia ‘Ncielo – Proverbi e modi dire vesuviani, 2 vol., Loffredo, Napoli 2002; ‘A ‘Mberta – Canti e tradizioni popolari dell’area vesuviana, 2 voll., Marcus Edizioni, Napoli 2006. Così come leggiamo nel suo libro “Giacomo Leopardi: le donne, gli amori”, Raffaele Urraro “ha condotto una lunga e minuziosa ricerca sull’ universo femminile leopardiano elaborando una dettagliata e completa trattazione delle personalità di tutte le donne che, in un modo o in un altro, entrarono nella vita del poeta recanatese lasciandovi tracce più o meno rilevanti. Si tratta di una ricerca scientificamente condotta, effettuata su documenti di diversa provenienza e sulle testimonianze dirette di Leopardi e di altri personaggi, suoi corrispondenti, maschili e femminili, parenti o amici”.

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