NAPOLI. Si è concluso a distanza di circa quindici anni il processo inerente a un traffico di stupefacenti, che coinvolgeva personaggi di spicco della “Napoli bene”. Gli imputati erano accusati di gestire una fitta rete di spaccio nel centro cittadino e tra ambienti “insospettabili”. Numerosi gli episodi di cessione al dettaglio. La quarta sezione penale del Tribunale di Napoli, presieduta dalla dottoressa Piccirillo, ha definito le posizioni di decine di imputati. Molti sono stati alla fine assolti o prosciolti.
Pene pesanti per i vertici del sodalizio criminale, condanne fino a 20 anni di reclusione. Non solo pene severissime ma anche assoluzione piene. Il Tribunale ha assolto anche Giuseppe Iorio, difeso dall’avvocato Rosario Arienzo, per il quale la Procura aveva chiesto 14 anni di carcere.
Sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” anche Antonio Innocente, Maria Campolongo, Cristiana Ciaccello, Imperatrice Vincenzo e Beatrice Umberto. La stessa formula assolutoria ricorre per Gison Luigi, Di Palma Giovanni, Petriccione Rosario, Gaetano Giovanni, Cossicato Gianluca, Annunziato Damiano e Alessandro Apri per un episodio già deciso con sentenza definitiva.




