mercoledì 21 Aprile 2021
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Sportello Ascolto, S.Anastasia e Pomigliano contro la violenza sulle donne

Sant’Anastasia – Pomigliano d’Arco. Contrasto alla violenza sulle donne, in campo i Comuni di Sant’Anastasia e Pomigliano d’Arco con lo sportello “Artemisia” che riparte proprio oggi lunedi 8 marzo ed è possibile prenotare, naturalmente in maniera gratuita. Aperto due giorni a settimana dalle 9 alle 12 il lunedì e il mercoledì (in questo giorno anche il pomeriggio dalle 15 alle 18) al Palazzo dell’Orologio a Pomigliano d’Arco. Per il Comune di Sant’Anastasia, l’Amministrazione Esposito ha intensificato per il mese di marzo le consulenze psicologiche dello Sportello Ascolto già attivo a Palazzo Siano. «Da assessore alle Politiche Sociali ho voluto fortemente la riapertura del Centro antiviolenza “Artemisia” del Comune di Pomigliano d’Arco. In un periodo in cui le violenze domestiche sono aumentate e la pandemia ha accentuato casi di maltrattamenti ai danni delle donne, il Centro sarà il luogo dell’accoglienza, del sostegno psicologico e legale e sarà il punto di ascolto e di riferimento delle donne vittime di maltrattamenti. Non c’è miglior modo per onorare le donne e questo giorno dedicato alla loro festa se non quello di lavorare tutti i giorni dell’anno per supportarle quando più ne hanno bisogno» spiega l’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Esposito.

«Credo sia doveroso porsi una domanda: in quale mondo vogliamo vivere? Cosa vogliamo lasciare ai nostri figli, nipoti? La disuguaglianza di genere va combattuta trasversalmente alle attività di tutti i giorni, nel Paese che al momento sto governando vorrei fosse chiaro un messaggio: la parità di genere è necessaria per crescere le generazioni future. Spero che parlarne ora serva a non doverne parlare più» commenta il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito.  L’assessora al ramo del Comune anastasiano Cettina Giliberti ribadisce il suo sostegno e supporto a tutte le anastasiane «Le donne, casalinghe, madri, lavoratrici, tutte, hanno una capacità innata di accoglimento. Questo mese vogliamo dedicarlo prevalentemente a loro, ascoltando e supportando in un periodo così precario i loro bisogni e seguirle facendo sentire forte il nostro sostegno». La presidente del consiglio comunale Rosaria Fornaro spiega: «In quale punto di riflessione questa società contemporanea ha sbagliato a intravedere, porre domande e giudicare? E le donne in questo speciale contesto in che modo possono far sentire la voce del loro cuore? Tutta la questione possiamo solo definirla giusta o sbagliata o si tratta solo di conseguenze? La donna, a mio avviso, innescata in contesto societario deve impegnarsi e far impegnare gli altri tutti a non vederla e considerarla più come soggetto particolare ma a vederla come un soggetto dato e per questo motivo non in dovere di dover sempre dimostrare o urlare i propri diritti. Oggi è, a mio avviso, quasi un non curarsi della stessa donna, nel momento in cui ha bisogno ancora di tutelarsi e difendersi a denti stretti e ad unghie lunghe da un opinione falsamente aperta a tutte le difformità.Il bisogno utopico di doverla adulare solo in determinate occasione risulta vano se non lo si fa quotidianamente, costantemente in ogni grande piccolo gesto. La donna nella sua immensità ha il diritto di essere apprezzata e onorata in modo semplice e naturale. La donna è vittima di conseguenze di un sistema ancora antiquato e deve assolutamente impegnarsi con tutto il suo potere, ancora una volta, storicamente, a ribellarsi a ciò e pretendere di essere punto di appoggio già sicuramente dato e non essere tenuta a palesarlo e giustificarlo». L’assessora all’Istruzione Vera Giordano chiarisce: «Il modello culturale esistente fa si che sulle donne si concentri quasi il 70% del cosiddetto lavoro di cura, dei figli, degli anziani, delle categorie cosiddette fragili. Un lavoro che spesso non trova nemmeno un adeguato riconoscimento emotivo oltre che economico e questo mette le donne in una condizione di dipendenza dalla famiglia e/o dal partner, incidendo negativamente sul benessere psicofisico della donna. Come amministrazione pensiamo sia necessario prenderci cura di coloro che si prendono cura offrendo uno spazio dedicato alle donne e al contempo allestire contesti di riflessione per favorire un riequilibrio di genere».

Il centro è operativo attraverso le seguenti linee telefoniche:

Numero Verde

800102590,

in rete con il numero nazionale Antiviolenza

1522

Sportello Centro Antiviolenza del Comune di Pomigliano d’Arco

3755009281

Sportello Centro Antiviolenza del Comune di Sant’Anastasia
0818930258

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