giovedì 22 Aprile 2021
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La sposa, il cornuto e il figlio della colpa: la compagnia teatrale Onda Verde in scena con ‘A Figliata di Viviani.

“A FIGLIATA” A cura di SAVERIO FALCO

Dopo gli incoraggianti successi ottenuti con “Signori Biglietti” (2015) e “Lo spione della scala C” (2016), per il terzo anno consecutivo la compagnia teatrale “Onda Verde” fa il suo debutto stagionale presso l’Auditorium di Saviano. Questa volta la compagnia diretta da Francesco Perretta porterà in scena “‘A Figliata” di Raffaele Viviani, un intramontabile testo, un classico del teatro napoletano, scritto dal drammaturgo partenopeo nel 1924.

Breve sinossi della piece teatrale. “‘A Figliata” è la storia di un mite impiegato, anziano e quasi cieco che avendo sposato una donna giovane e bella, “Donna Nannina”, a sette mesi dal matrimonio, aspetta di essere padre, del tutto ignaro che il nascituro non sia figlio suo, bensì il frutto di una relazione che sua moglie, prima del matrimonio, ha avuto con un uomo sposato, “don Peppino”, questi, a sua volta, marito di “donna Vicenza”.

La gioia è tale da non fargli pensare, sino al giorno del battesimo, neanche minimamente al raggiro ardito dalla moglie con la complicità della madre e dal suo amico migliore. In quel santo giorno, don Gennaro viene a conoscenza dell’amara verità, che per l’emozione della paternità ed il concitato susseguirsi degli eventi non era stato in grado di vedere. O non aveva voluto vedere.

A Figliata è, quindi, la vigilia ansiosa di un parto, creduto prematuro, vissuta da un marito che cerca di gestire in un momento lieto, tutti i contrattempi e gli equivoci della circostanza, conciliandoli con la sua grande ed inaspettata gioia dell’imminente paternità.

Personaggio centrale della commedia è il finto padre, don Gennaro (interpretato dal regista stesso, Francesco Perretta), ingenuo impiegato del banco lotto, intorno al quale ruotano i popolani del caseggiato, del vicolo: ‘Ngiulina (Lucia De Vito), loquace, impietosa e pettegola portiera; la gioviale Donna Adelaide (interpretata da Concetta Allocca), provocatrice della linguacciuta portiera; le ragazze maliziose del condominio, (Giusy Caprio, Gloria Orlanducci e Maria Raggio rispettivamente nei panni di Maria, Assuntina e Concettina); Donna Rafela (volto di Ornella Borrello), madre della partoriente, implorante per il buon esito del parto e interessata a mantenere segreta la tresca della figlia.

E ancora. Don Peppino (al secolo Antonio Di Mauro), l’imbarazzato bellimbusto del quartiere, vero genitore, che si ritrova a fare da padrino al neonato; Totore (Alessandro Tafuto), il trasandato amico di famiglia, non sempre in sintonia con don Gennaro; donna Vicenza (Ioselita Caprio), la moglie ferita ed umiliata, coinvolta in un evento di cui le sfugge il controllo; il conciso e sagace Don Carmelo; lo sfortunato “Attanasio” succube di un maleficio attribuito ad un innocuo tenore; il mansueto Bastiano; Schippa e Rivelli, con un Rivelli, inconsapevole complice all’intrigo del dramma.

E poi la “cummara” Ermelinda; la professionale e distaccata levatrice (Gioia De Lucia) e i suonatori.

I ruoli, tutti indispensabili allo svolgimento dell’intrigo di cui si intesse la trama, ci preparano ad un epilogo duro, in una trama inizialmente banale, come è un parto, ma dal finale inaspettato e pieno di trepidazione.

Finale che non sveliamo per non togliervi il gusto di scoprirlo. Vi aspettiamo sabato 4 febbraio e domenica 5 febbraio 2017 (per gli abbonati) h. 18;00 presso il teatro Auditorium di Saviano, viale Falcone e Borsellino – Saviano (NA).

Personaggi ed interpreti

Francesco Perretta nei panni di Don Gennaro

Lucia De Vito nel ruolo di ‘Ngiulina

Antonio Di Mauro interpreta Don Peppino

Ioselita Caprio è Vicenza

Maria Raggio veste i panni di Concettina

Tommaso Cipollaro è il tenore

Carmela Allocca è Donna Adelaide

Giusy Caprio, Maria

Gloria Orlanducci è Assuntina

Ornella Borrello è Donna Rafela

Alessandro Tafuto è Totore

Felice Romano è Don Carmelo

Michele Allarà è Attanasio

Luigi Napolitano è Bastiano

Gioia De Lucia è la levatrice

Margherita Prisco è  Donna Ermelinda e Schippa

Umberto Franzese nei panni di Rivelli

Michele De Sena, Carmine Cesarano, Agata Hurter, Raffaele Strocchia (suonatori)

Bambini: Carmine De Lucia, Antony Romano, Anita Manganiello, Maria Sole Perretta, Lucia Ciccone, Gabriella Diocesano, Sofia Tafuto, Anna Bellotti.

Regia: Francesco Perretta

Costumi, trucco e parrucco: la compagnia

Direzione di scena: la compagnia

Scenografia: Francesco Perretta, Michele Allarà, Marianna D’Ascoli.

Tecnico luci-audio: Fiorella Palladoro

 

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Saverio Falco
Giovane studente, intraprendente, ricco di fantasia, creativo e gioioso. E' veramente un piacere avere tra noi autori, scrittori, giornalisti, filosofi, ma soprattutto ragazzi come quello odierno: un'anima che ama la cultura in tutte le sue sfaccettature, che trasmette un pensiero legato all'amore puro, dai sentimenti profondi. Nel 2012 fa il suo battesimo con la carta stampata, rivelando all'attenzione di noialtri lo spirito polivalente dell'esistenza. (A cura del poeta GIANNI IANUALE)

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