mercoledì 20 Ottobre 2021
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Sputi e lancio di pietre, atti vandalici a Pomigliano d’Arco

Pomigliano d’Arco. Atti vandalici e bullismo: donna colpita da uno sputo mentre guida e lancio di sassi dal cavalcavia.

Un periodo nero nella cittadina industriale di Pomigliano d’Arco, gli ultimi episodi di bullismo e di vandalismo hanno indotto un gruppo di cittadini ad organizzarsi per una raccolta firme affinchè venga attenzionato il fenomeno deliquenziale che sta interessando soprattutto la fascia giovanile. Non sono i primi, già in primavera purtroppo avevamo parlato di questi episodi. Ricordiamo la terribile aggressione di aprile scorso, dove un giovane fu picchiato con una tirapugni da un ragazzo mentre passeggiava nel parco. Pomigliano, 13enne picchiato con una tirapugni: ‘Vogliamo una città sicura’

Di tre mesi fa, invece, la rissa a piazza Mercato che fece molto discutere sui social. Video  Pomigliano, rissa tra ragazze a colpi di bottiglia a Piazza Mercato

Gli atti vandalici, che ci raccontano, sono quasi sempre compiuti da giovanissimi e messi in atto in quasi tutto il territorio, dai parchi alle piazze del centro.Tra gli episodi più discussi, che ci viene riferito, è quello che ha visto vittima una conducente che è stata raggiunta da uno “sputo” mentre si trovava nel traffico, grave fatto già di per sè ma che in periodo pandemico assume contorni ancora più inquietanti. Episodi di bullismo nei confronti di altri giovani, costretti a cambiare zona di “reunion” con i coetanei e non ultimo il lancio di pietre dal cavalcavia della Circumvesuviana. Proprio oggi sono state diffuse le immagini girate all’interno di un condominio di via Principe di Piemonte, raggiunto da un sasso lanciato dal ponte. Vetro rotto e la rabbia di una residente, solo per un caso fortuito nessuno si è trovato vicino alla finestra. VIDEO

Insomma una situazione che non è più sostenibile, ci racconta un cittadino: «Ci stiamo organizzando per attenzionare agli organi competenti questa situazione, non è possibile che i nostri figli abbiano paura di uscire e che alcune strade diventino ricettacolo di rifiuti (bottiglie di birra e bicchieri). Spesso qualcuno “brillo” si lascia anche andare ai bisogni».

 

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