mercoledì 18 Maggio 2022
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Sta per laurearsi ma deve ricominciare dalle superiori, l’appello disperato: “Lasciatemi discutere la tesi”

Napoli. Sembra la trama di quella che potrebbe essere la classica commedia italiana, ma purtroppo per Giuseppe, 26 anni di Poggiomarino (Na), è la triste realtà. A un passo dalla laurea e con la tesi in Storia del Mezzogiorno pronta, Giuseppe vede il suo sogno infrangersi – almeno per il momento – per via di una di una vertenza giudiziaria con l’Istituto tecnico in cui ha studiato e proprio lui ha raccontato la sua odissea al settimanale Avvenire. Ma cosa è successo di preciso? Tutto ebbe inizio nel giugno 2015 “quando Giuseppe non viene ammesso all’esame di Maturità dell’Istituto tecnico industriale Enrico Fermi, cui si era iscritto per quella cronica difficoltà delle famiglie in cui si lavora duro a credere che le propensioni letterarie di un figlio siano più di un vezzo. Alla fine del IV anno, era stato promosso senza affanni e con 7 punti di credito. Anche la pagella del primo quadrimestre dell’ultimo anno non lasciava presagire la bocciatura. Il “crollo”, insomma, si sarebbe concentrato negli ultimi mesi della sua carriera al Fermi. Giuseppe non ci sta e, aiutato da amici, fa ricorso. Il Tar con una sospensiva gli consente di sostenere l’esame che, come da previsione, diventa una guerra di nervi che si conclude con una bocciatura sul filo. Reimpugnata dal ragazzo, che intanto con i provvedimenti cautelari del Tribunale amministrativo ottiene l’iscrizione con riserva alla facoltà di Storia della Federico II” – spiega Avvenire.

Nel frattempo la “battaglia giudiziaria” prosegue lentamente e Giuseppe continua a superare senza affanni ogni singolo esame della sua facoltà superando brillantemente il corso di laurea triennale e ottenendo il titolo, seppur con un altro pronunciamento del Tar. Inizia così la sua nuova avventura alla Magistrale durante la quale supera, ancora una volta, senza ostacoli tutti gli esami. Intanto ottiene anche un diploma di maturità privato, nella speranza di risolvere in ogni caso il problema. Improvvisamente la doccia gelata: Giuseppe non potrà sostenere la laurea magistrale, perché non ha “mai” conseguito il diploma di maturità e dovrà dunque ripartire dal quinto anno del suo ex Istituto tecnico.

Giuseppe è “disperato”  e lancia un appello alla ministra dell’Università Maria Cristina Messa: “Lasciatemi discutere la tesi, e affrontiamo dopo tutte le questioni burocratiche che mi tengono fermo. Lasciatemi almeno il gusto di un obiettivo raggiunto dopo tanta fatica”.

 

 

 

 

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