lunedì 28 Settembre 2020
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Terzigno, “Un incendio visto da lontano”

Terzigno – Presso la Sala Consiliare di Terzigno il 31 Maggio 2018 alle ore 20 si terrà un interessante convegno: “Un incendio visto da lontano. Estate 2017, incendio al Vesuvio. Cosa abbiamo perso e cosa dobbiamo difendere”.

Interverranno Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno, Massimiliano Moraca, Ingegnere Consulente GIS, Antonio Pepe,esperto in conservazione e restauro delle foreste, Pasquale Giugliano, geologo ed esperto in geologia del Vesuvio.

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Il convegno è incentrato sull’incendio che interessò il Vesuvio nel 2017, un fronte di fuoco di due chilometri, una situazione critica che ha obbligato all’evacuazione in alcune aree limitrofe al Vesuvio. Si era parlato di emergenza nazionale e si prospettava dolo dietro quell’incendio, ad oggi sono ancora aperte le indagini.

Abbiamo pensato ad un convegno in cui si raccontasse tutto ciò che era legato alle problematiche connesse all’incendio sul Vesuvio, cercando di non essere troppo tecnici perché il convegno deve essere aperto a tutti” – dice Massimiliano Moraca – “Abbiamo fatto una stima dell’estensione dell’area colpita dall’incendio prelevando le immagini dal sito del progetto copernicus”.

L’obiettivo è quello di dare una prima stima, dimostrare una metodologia su come possono essere analizzate queste immagini satellitari e tirar fuori queste perimetrazioni” conclude l’Ing. Moraca.

Con questo incontro vogliamo trasmettere le informazioni che abbiamo ottenuto. Questo è uno studio preliminare che può essere utile per altri studi successivi. Aspetti idrogeologici, delimitare le aree più pericolose e disboscate. Con questa stessa pubblicazione abbiamo fatto altri seminari simili, è importante che questo studio non rimane solo tra tecnici” – dice Antonio Pepe – “Calare le informazioni che abbiamo ottenuto in un territorio, come il comune di Terzigno  che è la zona più colpita dall’incendio scorso, è una cosa utilissima

La difficoltà è stata quella di riprendere i dati e calarli nella realtà vesuviana, è importante continuare su questa strada, continuare con il metodo che abbiamo utilizzato per futuri studi in modo da monitorare le zone colpite dall’incendio” conclude Pepe.

 

 

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