sabato 7 Marzo 2026
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Torre Annunziata contro la riforma della giustizia: nasce il comitato per il NO

Dal voto repubblicano del ’46 alle vittorie contro gli sfratti ingiusti, la città si mobilita con De Micheli e Di Maio per difendere l’indipendenza dei giudici

Torre Annunziata è un esempio di riscatto democratico e civile. Nel 1946, fu l’unica città della provincia di Napoli a votare per la Repubblica nel referendum istituzionale, scegliendo la democrazia contro la monarchia. Qui, le battaglie sociali sono state spesso sostenute dai giudici. Recentemente, questo si è visto nel caso delle famiglie sfrattate senza motivi validi dalle case popolari del rione Penniniello: la burocrazia del Comune ha agito contro i deboli, ma i tribunali hanno dato ragione agli inquilini, ordinando il loro reintegro e rivelando errori amministrativi. In una città come questa, dove la giustizia è una lotta quotidiana contro criminalità e ingiustizie, oggi parte una nuova iniziativa di resistenza.

Questa sera alle 18:00, al Bar Tiffany di via Gino Alfani, si terrà l’incontro pubblico “Faccia a faccia con la giustizia”. L’obiettivo è spiegare le ragioni del NO ai referendum sulla giustizia e creare il comitato cittadino per la campagna referendaria sul territorio. L’evento, organizzato dai “Cittadini per il NO”, darà alla cittadinanza un’analisi chiara sulle implicazioni costituzionali e sociali dei quesiti referendari. Si discuteranno i rischi per l’equilibrio del sistema giudiziario, che potrebbe perdere indipendenza e diventare meno efficace contro abusi e ingiustizie, come dimostrato dalle recenti sentenze sugli sfratti.

A condurre il dibattito saranno il Dott. Matteo De Micheli, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Torre Annunziata, e l’Avv. Gabriele Di Maio, del Comitato Avvocati per il NO. Esporranno i problemi tecnici e giuridici della Riforma Costituzionale sulla Giustizia. Sarà un dialogo con domande e risposte, per un confronto diretto con i partecipanti. La giustizia si difende nei luoghi dove la gente si incontra, non solo nei tribunali.

Questo incontro è anche il momento fondativo per il Comitato per il NO di Torre Annunziata, aperto a cittadini, associazioni e gruppi sociali che vogliono partecipare alla campagna di sensibilizzazione. In un periodo in cui le riforme potrebbero indebolire gli strumenti contro corruzione e malaffare, Torre Annunziata decide di agire, fedele al suo spirito dal ’46.

Chi crede nell’equilibrio dei poteri e in una giustizia indipendente è invitato a partecipare. Oggi al Bar Tiffany non si parla solo di referendum: si difende un principio condiviso, come nel caso delle famiglie del Penniniello che hanno ottenuto giustizia grazie ai giudici.

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