Domenica 14 dicembre si svolgerà la terza edizione della Festa dell’albero: un’iniziativa dal basso unisce tradizione, arte e comunità per ridare luce al cuore antico della città oplontina
Torre Annunziata nell’immaginario collettivo del popolo oplontino, che cristallizza luoghi comuni e separazioni sociali, è divisa tra Nord e Sud, con le sue rivalità, i suoi sfottò, ma anche con una differenza di classe che è rimasta ancorata ad un periodo di ricchezza che oramai si può leggere solo nei libri di storia. Ma esiste un’altra Torre, più silenziosa e meno raccontata: quella delle cartine topografiche, che parla di un’ulteriore suddivisione tra Est e Ovest, e dei quartieri storici come ‘a Pruvulera’, dove sono ancora presenti le radici di quel popolo dignitoso e orgoglioso che hanno reso grande la città.
Proprio qui, dove palazzi signorili della “torre ovest” hanno nascosto il mare e l’identità millenaria del luogo, ha preso vita un’ondata di rinascita grazie all’impegno del Comitato di Quartiere e del progetto Ri-bello. Attraverso operazioni di urbanistica tattica, riqualificazione spontanea e eventi culturali, gli abitanti stanno restituendo anima e dignità a spazi a lungo trascurati.
Domenica 14 dicembre, il quartiere si prepara a vivere un momento speciale: la terza edizione della “Festa dell’albero”, in programma dalle 17.30. Un pomeriggio di animazioni per bambini, con Babbo Natale e gli elfi, un caricaturista all’opera sotto il “portone dei glicini”, mostre presepiali e di oggetti vintage, il tutto accompagnato da canti e musiche natalizie. Un modo per unire generazioni e differenze stereotipate e per riscoprire le tradizioni e valorizzare un angolo di città che troppo spesso viene ignorato.
«Vogliamo far riscoprire a tutti che Torre Annunziata non è solo quella del corso principale – spiegano i rappresentanti del comitato di quartiere – ma vive anche qui, nei nuclei storici, e merita attenzione». Una chiamata alle istituzioni perché non lascino sole queste energie positive: «Lo sviluppo del centro storico parte dal basso – concludono gli attivisti di Ri-bello – ma con un piccolo aiuto da parte dell’amministrazione comunale potremmo fare molto di più».
Intanto, alla Pruvulera il Natale sarà anche quest’anno un’occasione per dimostrare che la bellezza, quando è condivisa, può vincere qualsiasi divisione.







