martedì 27 Luglio 2021
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Tutti contro l’ex sindaco del Pd: rompono il silenzio Sel e lista civica

VOLLA. Consiglio comunale sciolto: tutti contro l’ex sindaco Angelo Guadagno del Pd. Dopo essere stato scaricato pubblicamente il giorno dopo dal suo stesso partito, rompono il silenzio anche Sel e lista civica “Verso il Futuro”.

Loro, quelli di Sel e la lista civica sono gli ex alleati della coalizione di centrosinistra della maggioranza di Angelo Guadagno del Pd, che oggi accusano: “Usati come bacino di voti e poi emarginati, contro di noi hanno agitato una nauseabonda macchina del fango”. Una settimana di silenzio, non a caso, e poi l’affondo: “Guadagno non si è dimesso. Il consiglio è stato sciolto in seguito alle contestuali dimissioni di 9 consiglieri comunali (di cui 3 dell’ex maggioranza), poi passati all’opposizione. Un atto per evitare, come già accaduto, che il sindaco ritirasse le dimissioni”, affermano in un comunicato congiunto Sel e lista civica “Verso il Futuro”, cioè gli ex alleati della coalizione di centrosinistra della decaduta amministrazione Guadagno, avvenuta il 2 marzo scorso. Quelli di Sel e della civica hanno atteso che l’ex sindaco e il Pd, esprimessero ognuno la loro opinione sullo scioglimento. E dopo gli strali dei democrat su di loro, è arrivata la risposta di quei “vigliacchi, traditori, registi di un complotto e di una vendetta politica”, così erano stati additati da Guadagno dopo la disfatta del consiglio. Rimandano ai mittenti tutte la accuse così come le responsabilità che hanno portato al commissariamento di Volla, gestione che si protrarrà per oltre un anno: “Le responsabilità di questo sfascio amministrativo – spiegano Sel e lista civica – sono imputabili in uguale misura al sindaco e al Pd e non certamente ai consiglieri dimissionari, nè alle forze che hanno costruito un’opposizione in città. Hanno utilizzato la lista civica come bacino di voti – scrivono – per poi impedirle di avere un ruolo parimenti dignitoso nelle scelte amministrative. Hanno bloccato l’approvazione del Puc e distrutto la macchina amministrativa a vantaggio di soggetti inadeguati ma politicamente sponsorizzati”. Questi sono i principali motivi che hanno visto il passaggio all’opposizione di alcuni consiglieri, qualcuno dimessosi dal consiglio comunale. Ma come è ovvio, neanche l’opposizione si risparmia: per Salvatore Ricci (Fi, ex sindaco della città, sconfitto alle ultime amministrative dalla coalizione di Guadagno), c’è un unico responsabile: “Angelo Guadagno dimentica troppi particolari nel tentativo di discolparsi di un fallimento politico e amministrativo, imputabile esclusivamente a lui. In primo luogo – dice Ricci – dell’unico, vero fallimento della sua avventura amministrativa e cioè quello della lista da lui voluta (la civica “Verso il Futuro”), e per la quale lo stesso Guadagno aveva detto di aver scelto i componenti uno ad uno”. Ma prima ancora c’era stato il fuoco “amico” da parte del Pd vollese, che in una conferenza stampa dal sapore di campagna elettore ha scaricato, di fatto, il suo ex sindaco Angelo Guadagno. “Il Partito Democratico nonostante sia sempre stato critico nei confronti di molte ‘scelte’ e soprattutto di molte ‘non scelte’ del primo cittadino, ha fino all’ultimo momento garantito il proprio sostegno politico all’amministrazione al contrario degli ex alleati della coalizione”, fanno sapere dalla sede di via Dante Alighieri. Una disfatta non da poco per l’ex primo cittadino Angelo Guadagno, lasciato solo dai componenti della sua “fidata” lista, scaricato dal suo partito (Pd) che già guarda avanti, e, sotto il fuoco da sempre nemico dei consiglieri dell’opposizione, ormai ex anche questi ultimi. Ma la macchina amministrativa deve andare avanti con o senza la politica nel palazzo di città: e il commissario Maria De Angelis è già al lavoro.

di Patrizia Panico fonte Il Mattino area sud-costiera

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