sabato 2 Luglio 2022
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Ufficiale. Di Maio lascia il M5S: “Inizia un nuovo percorso”

Una conferenza stampa “improvvisa” durante la quale Luigi Di Maio ha annunciato il suo abbandono al M5S. Attacchi quotidiani dall’interno del M5S a lui e al premier Draghi che, secondo Di Maio, hanno minato il Governo in questo importante periodo storico. Da qui la “dolorosa” decisione.

“Lascio il moVimento cinque stelle”, dice in conferenza stampa parlando di una scelta “sofferta” ed evidenziando, come, da domani “M5s non sareà più la prima forza in Parlamento”.

“Pensare di picconare la stabilità del governo solo per ragioni legate alla crisi di consenso è da irresponsabili” . Lo ha detto Luigi Di Maio in conferenza stampa.”Quella di oggi è stata una giornata molto importante, al Senato è stata votata la risoluzione che rafforza il governo e il presidente Draghi che andrà al prossimo consiglio europeo con il forte sostegno delle forze politiche che sostengono l’Esecutivo. Dopo settimane di ambiguità, turbolenze e attacchi oggi siamo arrivati a un voto netto”. “Dovevamo necessariamente scegliere da che parte stare della storia, con l’Ucraina aggredita o la Russia aggressore. Le posizioni di alcuni dirigenti del M5s hanno rischiato di indebolire il nostro Paese”.

“Pensare di picconare la stabilità del governo solo per ragioni legate alla crisi di consenso è da irresponsabili”.

“Quella di oggi è stata una giornata molto importante, al Senato è stata votata la risoluzione che rafforza il governo e il presidente Draghi che andrà al prossimo consiglio europeo con il forte sostegno delle forze politiche che sostengono l’Esecutivo. Dopo settimane di ambiguità, turbolenze e attacchi oggi siamo arrivati a un voto netto”. “Dovevamo necessariamente scegliere da che parte stare della storia, con l’Ucraina aggredita o la Russia aggressore. Le posizioni di alcuni dirigenti del M5s hanno rischiato di indebolire il nostro Paese”.

E conferma, acclamato dai deputati e senatori che lo stanno seguendo nel nuovo progetto, l’intenzione di continuare a sostenere “con lealtà e impegno” il governo Draghi. Non sarà, assicura, un “partito personale” ma si darà vita a “un nuovo percorso”. Perché una “forza politica matura”, dice ancora riferendosi ai suoi ex compagni di viaggio, deve sapere “aprirsi al confronto, al dialogo” e saper fare tesoro dell’esperienza nelle istituzioni che, a distanza di due legislature, “ci ha fatto capire che alcune esperienze del passato erano sbagliate”. “Da oggi inizia un nuovo percorso. Per fare progredire l’Italia da Nord a Sud abbiamo bisogno di aggregare i migliori talenti e le migliori capacità, perché uno non vale l’altro”.

 

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